Lettera di un diabetico al Procuratore della Repubblica

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera inviata alla Procura della Repubblica di Agrigento – all’ASP Agrigento Ospedale San Giovanni di Dio Alla c.a Direttore sanitario, Contrada Consolida – al Distretto Sanitario

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asp-agrigento-300x169Sono un paziente diabetico dal 2006 e cardiopatico, dal 1999 il quale ha diritto ai presidi per l’autocontrollo per la terapia del diabete, secondo modalità di prescrizione e tipologia dipendenti dal  tipo di diabete e  previa compilazione obbligatoria del Programma di Cura da parte dello Specialista, per il Medico di Medicina Generale.

Ai soggetti insulino trattati, sono concedibili a carico del SSN i seguenti presidi  strisce reattive per la misurazione delle glicemia: in base alla frequenza di misurazioni indicate nella prescrizione del medico, un numero di confezioni contenenti un quantitativo di strisce reattive necessarie alla copertura bimestrale del fabbisogno della persona diabetica; la ricetta deve riportare l’indicazione del numero erogabile di strisce per bimestre e il numero di misurazioni; reattivi rapidi per la determinazione di glicosuriachetonuria e chetonemia: fino ad un massimo di 2 confezioni all’anno, su prescrizione del Centro Antidiabetico; siringhe per insulina: in base al numero di somministrazioni giornaliere indicate nella prescrizione medica, fino ad un massimo di 240 siringhe al bimestre;

Aghi per iniettori a penna: in base al numero di somministrazioni giornaliere indicate nella prescrizione medica, fino ad un massimo di 3 confezioni pari a 300 aghi al bimestre; aghi pungidito (lancette): un quantitativo corrispondente a quello delle strisce reattive per la misurazione della glicemia; iniettori di insulina a penna.

La visita per l’accertamento della patologia diabetica è stata effettuata dallo scrivente istante nel 2015, presso una struttura ASL di Agrigento. Con la certificazione rilasciata mi sono recato presso L’ASP di Agrigento per l’autorizzazione al rilascio dei presidi. Detti presidi venivano consegnati presso la mia abitazione a cura di un’agenzia. Dallo scorso anno, la consegna non è più avvenuta, costringendomi a presentarmi presso l’ASP per l’autorizzazione al ritiro presso le farmacie. Scaduta la certificazione, (fogli trimestrali) sono costretto a ripresentarmi (tramite ricetta del medico di famiglia) all’Asl per effettuare una visita specialistica che accerti la ormai risaputa patologia diabetica. Questa mattina contattando il numero verde prenotazione ASL, mi comunicano che la visita di “controllo” per potere usufruire dei presidi è fissata per il 21 Aprile 2015 alle ore 12 presso l’Asp di Porto Empedocle.

Un periodo di attesa lunghissimo per chi fa i conti, tutti i giorni, con una patologia che limita la libertà e la l’autonomia, costringendomi a gestire la quotidianità con dei presidi medici che sono di vitale importanza. Interrompere questa terapia, senza l’ausulio dei presidi convenzionati significa di fatto interrompere una terapia salvavita. Per quanto sopra premesso si chiede alla Procura della Repubblica adita di disporre gli accertamenti opportuni in ordine ai fatti così come esposti, valutando eventuali profili di illiceità penale. Il sottoscritto chede di essere avvisato anche nel caso in cui ai sensi dell’art. 408 cpp il P.M. presenti richiesta di archiviazione.

Agrigento 27.02.2017

 

 

 

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One Response to Lettera di un diabetico al Procuratore della Repubblica

  1. Che vergogna povera sicilia

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