Il dramma degli spazzini di Lampedusa e Linosa

Agrigento 18 – luglio Luglio.2016

Aldo-Mucci (2)La O.S. scrivente contesta in toto le motivazioni assunte alla base del provvedimento di sospensiva, anomalo, ed illegale nei confronti degli operatori ecologici di Lampedusa e Linosa. Nel diffidare le aziende a promuovere azioni persecutorie nei confronti dei dipendenti,si avverte sin da ora le stesse che sarà promossa una azione legale di rivalsa finalizzata al ripristino della giusta tutela degli operatori in questione.

Non sfugge a chi legge che ritardi nel pagamento degli stipendi perpretati nel tempo, che ultimamente hanno raggiunto nello specifico il numero di quattro mesi di arretrati, hanno prodotto ai lavoratori ed alle loro famiglie, disagi fino a spingersi a vere e proprie crisi economiche.

La legge intima il pagamento delle retribuzioni ad attività lavorative effettuate, se questo non avviene o si pongono in essere pretese di svolgere attività lavorative senza retribuzione, a parere nostro potrebbe e sembrerebbe realizzarsi un’attività di estorsione,che siamo pronti a combattere a tutti i livelli financo quelle giudiziarie.

Questa O.S. non può e non vorrà sottacere simili comportamenti che oltre al danno economico, costringe i lavoratori a subire maltrattamenti morali,persecuzioni ed angosce.

Alle istituzioni in indirizzo, proprio per il valore che esse rappresentano,a cui noi fortemente crediamo,decidano di intervenire al fine di normalizzare tutta la questione, ed una volta tanto, si  schierarino con la gente che soffre.

Dichiarandoci sempre disponibili al dialogo,siamo pronti ad affrontare con tutti gli attori aventi causa,attorno ad un tavolo Prefettizio, al fine di trovare una soluzione bonaria della questione.

 USB Coordinatore Lavoro Privato

Aldo Mucci

 

 

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