Gli immigrati di Vincennes (Parigi)

Vincennes, comune francese che sorge nella parte orientale della città di Parigi, alla quale è urbanisticamente collegato, è conosciuto per la presenza del Château de Vincennes, uno dei più importanti castelli reali di Francia.
Da un po’ di tempo, nelle vicinanze del castello, nelle cui prigioni furono rinchiusi tra gli altri Denis Diderot, il marchese de Sade ed il rivoluzionario francese Mirabeau, e nel cui fossato venne fucilata la famosa spia Mata Hari, si è insediata una comunità di immigrati.
Una rumorosa comunità che nonostante non sia proprio invisibile, sembra sfuggire agli occhi dei tanti francesi che pur passando nelle vicinanze non fa caso alla loro presenza.
Piccoli, docili, simpatici, rumorosi e… verdi!
Eh sì, gli immigrati di Vincennes, originari dell’Africa centro-settentrionale, dopo aver raggiunto l’Egitto, il Kuwait, l’Iraq e l’Italia, stanno colonizzando buona parte dell’Europa.
Sfrattati dalle abitazioni domestiche, i parrocchetti dal collare sembrano aver trovato nei parchi cittadini un habitat adatto alle loro esigenze, moltiplicandosi a dismisura.
VincennesIn Italia il fenomeno di queste colonie di pappagalli è noto da tempo e ha destato non poche preoccupazioni tra gli ambientalisti che temono possibili conseguenze in danno di alcune specie autoctone.
Visibili soprattutto all’alba e al tramonto, i simpatici parrocchetti, rappresentano un piacevole incontro per chiunque alzi gli occhi verso il cielo o le fronde degli alberi per ammirarne i colori o filmarli nel corso delle loro incursioni, così come ha fatto Luisa Pace che nei pressi del castello di Vincennes, nel traffico cittadino e in mezzo a distratti passanti, ha girato questo video.
Per la cronaca, va detto che “i distratti passanti”, accortisi di Luisa che filmava la parte alta degli alberi, hanno scoperto i coloratissimi e rumorosissimi pappagallini, tanto da chiedere alla stessa informazioni…
In attesa di capire quali possano essere le conseguenze di questa immigrazione, non resta che goderci la loro presenza…

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