O’ Scià a Parigi

O' Scià Parigi rue Tiquettone 42

O’ Scià Parigi rue Tiquettone 42

No, non state lì a pensare. Vi state già chiedendo che ci fa Baglioni a Parigi e perché il festival da Lampedusa è stato portato lì (per me qui, visto che è da Parigi che scrivo). O’ Scià, fiato mio, l’amichevole saluto lampedusano. Stasera Parigi respira un po’ più di sicilianità con quel pizzico di Napoli che non guasta mai. Figurarsi poi con la pizza…

L’inaugurazione della nuova pizzeria napoletana “O’ Scià”, al numero 42 di rue Tiquettone, proprio accanto quella che la stessa proprietà aveva già, ha attirato molta gente. Parigini, italiani, ma anche persone di tante altre nazionalità. La  serata si è aperta con un affollatissimo buffet.  Una vera sinfonia di sapori che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, la qualità che conosciamo del precedente locale contiguo.

Aurelio ci accoglie con un sorriso.  Un giovane uomo che a differenza di molti suoi coetanei ha le idee chiare ed è riuscito a portare qui un pezzo di quella sua isola (Lampedusa), di quel mare, croce e delizia ma unico al mondo. Il cuore grande, come grandi sanno essere i lampedusani, il sorriso schietto,  accompagnati da un carattere e una determinazione fuori dal comune. Aurelio Silvia e Mariaclaudia  sono la giovane coppia di proprietari del locale.

Da sx Aurelio e Daniele

Da sx Aurelio e Daniele

Non passano due minuti e ci raggiunge Patrizia. È la Napoli vera. L’entusiasmo, l’allegria, la cordialità fatta persona. Stasera non è indaffarata a correre da un tavolo all’altro, ad elargire un consiglio e un sorriso per scappare subito ad un altro tavolo, salvo riapparire due minuti dopo, quasi a scusarsi d’essersi dovuta allontanare. Anche Daniele, il marito di Patrizia, può tirare un respiro di sollievo. Ci sono volute ore e ore di lavoro per preparare tutto quel ben di dio che sta sui tavoli del buffet. Nulla è stato lasciato al caso. Accostamento dei sapori, colori, presentazione delle portate.

Se Daniele Scalzi per un attimo può riposare dopo tanta fatica, altrettanto non può dire Luca, il giovane figlio di Patrizia e Daniele, che dinanzi al forno lavora ancora instancabilmente. L’autore di ottime pizze. Un artista del forno.

La loro pizza è frutto della ricerca e della qualità degli ingredienti, accompagnata da una carta dei vini in grado di soddisfare la stragrande maggioranza della clientela, con la simpatia e familiarità di un perfetto connubio siculo-napoletano cresciuto all’ombra della torre Eiffel.

Una bellissima serata in compagnia di amici…

Gian J. Morici

 

 

 

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