Le Grandi Recensioni di Rolandfan: “Interstellar”

Trama del Film

interstellarGli sceneggiatori di questo dubbio capolavoro hanno realizzato la loro opera scimmiottando la famosissima “Peperonata degli avanzi” di vissaniana memoria.
Prendi un po’ di “Signs”, aggiungici un chilo e mezzo di “Armageddon”, intanto fai scaldare al microonde due etti di “Gravity”, condisci tutto con una dose abbondante di “Contact”, e infine, quando si sta raffreddando, una generosa spruzzata di “2001 Odissea nello Spazio”.
E come la peperonata degli avanzi, anche questo Interstellar vi si pianterà con i rampini tra piloro e duodeno, e si rifiuterà decisamente di scendere nel posto che gli compete.

Ma veniamo alla trama.
In un mondo postapocalittico destinato all’estinzione della razza umana…
Scusate. Faccio una pausa per un caffè, perché ognuna delle trecentomila volte che un film di fantascienza inizia così mi viene sonno.
Dicevamo, in questo mondo sabbioso, che nemmeno in Dune se lo sognavano, un agricoltore e la sua famiglia cercano di tirare avanti aiutati dal nonno.Dune

Ovviamente la moglie di lui è morta, e che ti pare che un figo del genere si risposa? Ma quando mai, lui si dedica ai figli, alla coltivazione del mais, e a riparare i droni abbandonati.
Ecco, la cosa più fantascientifica del film è che Matthew McConaughey non si toglie la camicia neanche una volta.
Comunque, il nostro eroe viene richiamato in servizio, sparato su un missile in un buco nero, poi non si sa come ma ritorna indietro, e salva l’universo, la razza umana, la collezione di figurine dei calciatori.
Il film, per lo spessore mostrato, poteva durare cinque minuti; invece dura tre ore, che pesano sullo stomaco dello spettatore come un buco nero intero.
In un’accozzaglia di errori scientifici, dialoghi da quinta elementare, recitazione approssimativa, e personaggi piovuti dal cielo (o scomparsi nel cielo), menzione speciale alla scena in cui la figlia del protagonista risolve finalmente l’equazione del secolo, corre nella sala macchine, e lancia in aria una pila di fogli gridando “Eureka!”.
Archimede, riposa in pace ovunque tu sia.

Giudizio della Critica
Dai tempi di Batman, Christopher Nolan sognava di fare un film migliore di “2001 Odissea nello Spazio”. Evidentemente dorme ancora.
Da evitare come la peste.
Anzi. Dovendo scegliere, meglio la peste, c’è più possibilità di uscirne vivi.

Rolandfan

 

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