ISIS – Un altro messaggio di John Cantlie

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L’ISIS mette in rete un nuovo video messaggio di John Cantlie, il giornalista inglese rapito in Siria nel 2012 che i terroristi avevano già mostrato qualche giorno fa in un video mentre indossava una tuta arancione come quella dei due americani e l’umanitario inglese decapitati dal boia dell’ISIS conosciuto come John l’inglese, mentre faceva un appello a Cameron  per la sua liberazione.

In questo video Cantlie parla dell’anniversario dell’11 settembre e della guerra contro lo Stato Islamico.

L’annuncio della messa in rete è avvenuto tramite i siti jihadisti prima che fosse caricato su YouTube.

Riferendosi al discorso del Presidente Obama tenuto in occasione dell’anniversario dell’11 settembre, Cantlie, semplice “portavoce” dei suoi rapitori, ha riportato che gli americani hanno bisogno di una grande coalizione per battere lo Stato Islamico e che l’intervento durerà molti mesi.

Nel video si sottolinea anche che gli americani non hanno la seria intenzione di collaborare con la Free Syrian Army e avvisa l’occidente che armare i ribelli siriani è in gran parte inutile, perché molte armi vengono vendute  sul mercato nero e finiscono nelle mani dei soldati ISIS..

Cantlie continua poi affermando  che gli USA sono inefficaci nei sanguinosi scontri a terra e riferendo che il pubblico, anche se può sostenere i militari pensa che Obama non sia adatto per questa impresa. Il linguaggio dei suoi discorsi è semplicista e la realtà non è cambiata. La maggior parte degli uccisi da Obama via i raid – secondo il giornalista inglese – sono musulmani, mentre lo Stato Islamico non uccide né donne né bambini perché non musulmani. “E’ deludente quanto è prevedibile il discorso che l’America è buona e l’ISIS cattiva. L’IS sarebbe lieto di accogliere l’esercito « under construction » sul campo. Cantlie conclude il messaggio dando appuntamento al prossimo video.

Nel videomessaggio sembra quasi che John Cantlie reciti parte del comunicato diramato oggi dallo Stato Islamico che, nel legittimare l’eventuale decapitazione di Allan Henning, riporta come è vietata l’uccisione delle donne, salvo poi tornare su questo aspetto per precisare come in taluni casi anche donne e bambini possono essere uccisi.

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