L’Azienda Agricola G. Milazzo al Vinitaly

E’ iniziato il conto alla rovescia per il 47° Vinitaly, il più importante e visitato Salone internazionale per il settore dei vini e dei distillati, che torna a Verona dal 07 al 10 aprile 2013. Quattro giorni di grandi eventi dedicati alle ultime novità e tendenze nel mondo vinicolo. Saranno oltre 4.000 gli espositori, provenienti da 60 nazioni per rappresentare il top della loro produzione.

Anche quest’anno l’Azienda Agricola G. Milazzo sarà presente con un proprio stand e proporrà degustazioni tecniche di vini, spumanti e distillati.

Un momento particolare sarà dedicato all’ultimo arrivato in casa Milazzo: il d.zero il Metodo Classico Rosato a dosaggio zero che sarà presentato in una degustazione esclusiva dedicata agli addetti al settore che si svolgerà lunedì 8 aprile alle ore 16,00 presso lo stand C32 del Padiglione 2 – SICILIA.

________________________________________________________________

 

La vendemmia 2012 in un divertente montaggio di Davide Dutto Il funambolico fotografo Davide Dutto ha realizzato per l’Azienda Agricola G. Milazzo questo originale montaggio della vendemmia 2012. Dutto è riuscito ad immortalare gesti, emozioni della vendemmia esaltando i colori della vigna nel giorno in cui ferve dell’attività dei tanti operai coinvolti nella raccolta manuale.

Azienda Agricola G. Milazzo

 

 

 

 

________________________________________________________________

 

Continuano le visite in cantina da parte di giornalisti provenienti da tutte le parti del mondo

Asa Johansson, Faith Willinger, Kamil Wojtasiak sono stati i primi protagonisti di una interessante degustazione dei vini dell’Azienda Agricola G: Milazzo. Un’occasione unica di confronto con tre grandi esperti internazionali, che hanno assaggiato i vini della casa vinicola di Campobello di Licata, in abbinamento con il menu creativo dello chef Pino Cuttaia. L’indomani, dopo una lunga visita in cantina, i tre giornalisti hanno svolto una severa degustazione dei vini Milazzo, confrontando anche diverse annate delle varie referenze, per verificare l’evoluzione dei vini nel tempo.

Un’esperienza stimolante che è stata replicata nei giorni scorsi. Il 5 marzo sono stati ospitati: Helena Baker, giornalista praghese del periodico Vinarskyobzor, Marie Joanna Roginska, giornalista franco polacca che vive a Parigi e scrive per Viwinowine e Othmar Kiem, firma di Falstaff. Anche in questo caso alla visita in cantina è seguito un rigoroso esame dei vini Milazzo, con particolare attenzione ai metodo classico.

Cronache di Gusto

________________________________________________________________

Vignavella: l’unicità di una antica varietà siciliana dal carattere complesso

azienda agricola Milazzo - Campobello di Licata

Il Vignavella rappresenta una vera e propria reliquia enologica. Viene, infatti, prodotto da un’uva bianca siciliana non identificata. Un antico vitigno autoctono ritrovato da Giuseppe Milazzo, e strappato dall’estinzione, nei lunghi anni di ricerca e di sperimentazione.
L’Azienda Agricola G. Milazzo è riuscita a prelevare degli innesti da vecchi ceppi e moltiplicarli sui propri terreni e gli ha assegnato la denominazione aziendale V12. Per questo motivo è classificato come “Vino da Tavola”. Che non si tratti di un vino ordinario lo si capisce subito dai profumi che sprigiona: intensi e affascinanti per eleganza e persistenza. Floreale con un fruttato che ricorda il miele e un gradevole sentore di frutta con leggera sensazione di agrumi. Il sapore è una piacevole conferma: l’impatto gustativo è straordinario per struttura e morbidezza. Un vino che non ha eguali per freschezza e armonia che sembra appartenere al passato dal quale proviene.Abbiamo chiesto a Giuseppe Milazzo di spiegarci il perché della scelta di indicarlo come un vino da tavola. “Per diventare un grande vino – dice – non servono sigle, denominazioni o appellativi astratti ma poche cose concrete”.
“Il segreto del Vignavella non sta nel vitigno ma nell’attenzione alla qualità che abbiamo riservato anche a questo prodotto – continua Giuseppe Milazzo– anche per questo vino abbiamo scelto di puntare ad una bassa resa per ettaro (40 quintali) e, soprattutto, riserviamo alla pianta tanta cura, a partire dalla raccolta che avviene rigorosamente effettuata a mano”.

Condividi sui social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA

*