Diete, il My Plate di Michelle Obama per stare in forma dall’America alla Sicilia

Obama è nuovamente il Presidente degli Stati Uniti d’America. Ma questa volta non è di politica che vogliamo parlarvi, ma di buona e sana alimentazione. Un argomento che andiamo a trattare con la dietista Floriana Falci, riprendendo un suo articolo su gentile concessione del sito Comunicalo.it, tratto dalla rubrica Gust@lo:

 

Cari lettori, rieccoci su Gustalo.it pronti per continuare il nostro discorso sulla corretta alimentazione. La scorsa volta (leggi l’articolo) anticipavo del nuovo progetto attuato da Michelle Obama per arginare il problema dell’obesità, davvero allarmante negli USA.  La sua innovazione è il “My Plate”, il cosiddetto  piatto alimentare, che manda in pensione la ormai storica piramide alimentare, di cui moltissime versioni, in tutti i Paesi industrializzati, si sono succedute.  Sfrutteremo questo nuovo strumento per trattare alcuni punti saldi della alimentazione che, come dicevamo precedentemente, tutti possiamo utilizzare per mantenerci in buona salute.

A colpo d’occhio nel nostro piatto alimentare vediamo che più dei  ¾ (tre quarti) della dieta quotidiana dovrebbe provenire da alimenti di origine vegetale, quindi verdura (riquadro verde), frutta (riquadro rosso) e cereali (pasta, pane, riso, crackers…, riquadro marrone), stando attenti a consumare alimenti integrali.

Il bicchiere in alto a destra (Dairy) rappresenta invece latte e derivati (come lo yogurt) che vanno consumati quotidianamente, ma preferendo quelli a base di latte parzialmente scremato, ovvero con un contenuto ridotto di grassi (e quindi di calorie) rispetto a quello intero. Un discorso a parte occorre fare per i formaggi che, sempre in quantità moderate, dovrebbero essere utilizzati come secondi piatti 2 o 3 volte alla settimana.

Per quanto invece riguarda le proteine (ricordandovi subito che anche latte e derivati hanno un ottimo contenuto proteico, anche se il bicchiere dei latticini è a sé stante rispetto alla sezione delle proteine – in viola-) le migliori raccomandazioni che posso darvi sono quelle di preferire carni private del grasso visibile e tagli magri, e di mettere in tavola almeno 2 volte alla settimana del pesce per i vostri secondi.

“Fuori dal piatto“, ci sono poi quei consigli che ci accompagnano nella vita di ogni giorno, e che fanno la differenza fra il mangiare per semplice istinto ed il nutrirsi con intelligenza:

“smettete di mangiare quando siete soddisfatti e non quando siete pieni”;

“evitate le grandi porzioni”, usate invece le verdure (in insalata o ai ferri o in zuppa…) per far sembrare al vostro occhio che il piatto sia davvero pieno;

“riducete gli zuccheri aggiunti” e non si tratta solo dello zucchero nel tea o nel caffè, ma anche dei succhi di frutta e delle bevande come cola e aranciata;

“diminuite il sale” per contrastare la pressione alta (ipertensione) e potrete pian piano farne quasi a meno se saprete usare con abilità aromi e spezie, di cui, per nostra fortuna, la nostra cucina mediterranea è davvero molto ricca.

Questi sono solo degli “assaggi” di quel che è bene sapere per star bene mangiando, gli altri arriveranno con i prossimi articoli.

A presto e… Buona Alimentazione!

Floriana Falci – Dietista

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