Traffico d’organi in Cina – Annullata la prima udienza

15 gli imputati accusati di essere coinvolti nel traffico di organi,  prelevati illegalmente prelevati al Sanjia Hospital. Il caso riguarda la rimozione illegale di 51 reni, che sono stati venduti e trapiantati. Un traffico che avrebbe reso agli organizzatori un utile di 10,3 milioni di yuan ($ 1,6 milioni). Tra gli imputati, anche medici e il vice presidente dell’Ospedale del Popolo Tongshan Second a Xuzhou City, della provincia provincia di Jiangsu.

La vicenda, nata dopo che un ex poliziotto di Chongqing, Wang Lijun, fuggì e temendo per la sua vita ha chiesto asilo presso il consolato americano di Chengdu il 6 febbraio, ha coinvolto anche esponenti politici del partito comunista cinese.

Wang Lijun, ex socio di Bo, Bo Xilai, funzionario caduto in disgrazia a seguito dello scandalo e che sarebbe stato rimosso dal suo incarico politico, avrebbe fornito al governo degli Stati Uniti la documentazione su quanto avveniva in Cina in materia di trapianti d’organi.

Il processo nei riguardi dei 15 imputati, che si sarebbe dovuto celebrare presso la Corte di Haidian, è stato rinviato a causa di uno dei convenuti, che improvvisamente ammalatosi, aveva bisogno di cure e non avrebbe potuto essere presente in udienza.

L’improvviso malessere dell’imputato, ha coinciso con l’annuncio della rimozione di Bo Xilai.

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