Grandangolo – La strana storia della vendita della villa abusiva di Maria Grazia Di Marco: protagonisti, comparse ed inchieste

Grandangolo – il giornale di Agrigento – diretto da Franco Castaldo si occupa compiutamente delle vicende politiche, giudiziarie, economiche e giornalistiche agrigentine degli ultimi anni, rilette dopo la pubblicazione di un libro ad opera di Giuseppe Arnone dopo che è stato sospeso per due mesi dall’ordine degli avvocati di Agrigento ed è  imputato/indagato in processi per tentata estorsione ed anche lesioni.

Arnone sta giocando la partita più importante della sua vita. Con la pubblicazione del libro “Iudici e tragiduiatura” ha provato a lanciare l’ultima provocazione sperando di scatenare una reazione e conseguenzialmente rendere inoffensivi Procura della Repubblica di Agrigento e Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Agrigento. E’ questo l’obiettivo, che adesso può dirsi fallito, dell’ex iscritto al Pd, dell’ex consigliere comunale, dell’ex vicepresidente del Consiglio comunale, dell’ex avvocato (per adesso, visto che è stato sospeso per due mesi dal suo Ordine) e dell’ex manipolatore delle cose agrigentine. L’aggressione diretta e spregiudicata alla Procura e all’Ordine degli avvocati non ha sortito gli effetti sperati. Silenzio assoluto da parte di chi, obiettivamente, avrebbero dovuto prendere a calci nel sedere un simil soggetto.

Le inchieste, giudiziarie e disciplinari su Arnone, e sono tante, anzi tantissime, non si schioderanno di un centimetro. E’ ad Agrigento che deve difendersi, davanti al giudice naturale e il naturale ordine professionale. E si apprende, intanto, che una nuova e delicata inchiesta lo riguarda direttamente. L’indagine della Procura affonda le radici, e sta scandagliando i rapporti interpersonali, sull’improvviso dietro front di Maria Grazia Di Marco, parte offesa nel processo che vede imputato proprio Arnone ed accusato di tentata estorsione e lesioni aggravate. La donna, dopo aver deciso di costituirsi parte civile nel processo ha revocato la decisione riaffidandosi alle cure legali del medesimo  Arnone che era stato per lungo tempo il suo avvocato di fiducia. Tra le due decisioni della donna si inserisce l’opera di  “ambasciatore” del medico Salvatore Castellano, ambientalista di vecchia data ed amico di Arnone. Soprattutto dirigente dell’Asp 1 dove lavora la Di Marco come contrattista. Castellano è stato già interrogato ed ha dovuto spiegare il tipo di rapporti e relazioni intercorrenti con la donna e con Arnone. L’inchiesta è in corso e affianca altre due importanti vicende giudiziarie che vede Arnone imputato di tentata estorsione proprio in danno della Di Marco ed indagato per un’altra tentata estorsione che vede come parte offesa l’avvocato Salvatore Pennica. Al centro di tutte queste vicende la vendita di una villetta, in gran parte abusiva, che la Di Marco ha venduto, pur essendo tecnicamente invendibile perché abusiva e realizzata in Zona A del parco archeologico della Valle dei templi con la mediazione, quasi la sensalia e molto di più dello stesso Arnone con quest’ultimo che ha allacciato rapporti con acquirenti che fino a poco tempo prima aggrediva per via di alcune parentele mafiose. E nella travagliata fase della compravendita, con un colpo di scena, si inserisce l’architetto Gaetano Greco che si presta a fornire 20 mila euro, come fa lo stesso ambientalista ed antiabusivista Arnone, all’acquirente Falzone per non mandare l’immobile abusivo all’asta. Una storia intricatissima che Grandangolo spiega minuziosamente domani a pagina uno e tre. Intervistone di Diego Romeo, politica in vista delle elezioni, ed il consueto articolone di Attila completano il giornale.

 

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