Ucciso, macinato con un tritacarne e mangiato

Milan Jurisic, 37 anni, sarebbe stato ucciso con un martello da una banda di criminali del clan Zemun, un gruppo mafioso di Belgrado, a Madrid.

 

A far luce sul delitto, un altro membro del clan Zemun, Sretko Kalinic, soprannominato “The Butcher”, che ha confessato come dopo l’omicidio i resti di Jurisic siano stati  macinati con un tritacarne, cotti e successivamente mangiati.

 

Questa settimana la polizia ha trovato le ossa nel fiume Manzanares, dove le avrebbe gettate la banda che lo aveva ucciso, e l’appartamento in cui nel 2009 avrebbe avuto luogo l’uccisione.

 

Jurisic, che era latitante dopo essere stato condannato in contumacia per l’assassinio del primo ministro serbo Zoran Djindjic nel 2003, potrebbe essere stato ucciso per aver rubato del denaro agli altri componenti del clan.

 

Gli inquirenti ritengono che dietro l’omicidio di Jurisic, e il successivo atto di cannibalismo,  ci sia Luka Bojovic, un criminale serbo arrestato a Valencia il mese scorso, perché anche lui coinvolto nell’omicidio di  Djindjic.

 

Kalinic, che ha confessato l’omicidio dopo essere stato arrestato nella capitale croata di Zagabria nel 2010, sta collaborando con gli inquirenti e potrebbe far luce su altri delitti ancora irrisolti.

 

 

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