Arnone e lo scoglio Miccichè

Agrigento – Se Lillo Miccichè avesse vinto le primarie indette da Sel, Idv, Federazione della Sinistra e movimenti della società civile, per indicare il candidato sindaco ad Agrigento dell’unica lista per il Consiglio Comunale denominata “Agrigento Bene Comune”, ben pochi dubbi sarebbero potuti nascere in merito ad alleanze presenti o future con altri esponenti politici locali.

Ma così non è stato, e la vittoria dell’ “ottimo Giampiero Carta” – com’è stato definito da un altro candidato sindaco -, fin da subito ha dato adito a dubbi e polemiche (clicca qui). Né a sopirle è bastata l’affermazione del segretario provinciale di Italia dei valori, Nello Hamel, secondo il quale la lista arriverebbe all’8% dei consensi.

E la cosiddetta pulce nell’orecchio, è arrivata – seppur tardivamente – a Lillo Miccichè, il quale in assoluta solitudine (né Carta né Hamel hanno preso posizioni), si è visto costretto a dover replicare a Giuseppe Arnone: “Nella qualità di coordinatore provinciale di Sel – rispondeva Miccichè -, partito che è parte integrante della coalizione Idv, Sel e Fed della Sinistra, con un’unica lista denominata “Agrigento Bene Comune”, sento il dovere di intervenire ammonendo il consigliere Arnone di evitare di dividere la coalizione in buoni e cattivi, e soprattutto di dipingere il sottoscritto come un pericoloso estremista sconfitto alle primarie del moderatismo di Hamel e Carta. Se i miei alleati non hanno risposto ad Arnone sicuramente non lo hanno fatto per evitare di apparire polemici e, vista la loro delicata posizione, per evitare di inquinare il buon risultato delle primarie, correttezza questa che non può essere scambiata per condivisione.”

Ma i giorni passano, le elezioni si avvicinano. E i rumors si fanno sempre più insistenti.

Quei rumors che vorrebbero ci sia già un accordo tra una parte di “Agrigento Bene Comune” e il candidato sindaco Giuseppe Arnone. Unico scoglio, potrebbe essere quello di Lillo Miccichè, il quale difficilmente scenderebbe a compromessi.

Ma nell’ipotesi in cui si arrivasse ad un ballottaggio tra Arnone e un altro candidato,  “Agrigento Bene Comune” con chi si alleerebbe?

Una domanda che può sembrare provocatoria o innanzi tempo, ma che tale non è, considerato il fatto che tra simpatizzanti e candidati della lista “Agrigento Bene Comune” ce ne sono non pochi che non gradirebbero eventuali alleanze del genere.

E tanto chi si sta spendendo per la lista, quanto chi andrà a votare i candidati, non hanno il diritto di conoscere in quale paniere finiranno i loro voti? O devono aspettare l’uscita di un asso dalla manica, per poi scoprire d’esser stati gabbati?

Domande alle quali difficilmente avremo oggi una risposta.

E intanto, i rumors aumentano e diventano boatos…

Sarà forse vero che a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca?

gjm

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