Aragona – Non giustiziate Pasquino – Arroganza e censura non fermano il Giornale “La Valle dei Templi”

Aragona (Agrigento) – C’era d’aspettarselo. Presto o tardi doveva accadere che quel rompi zebedei di Totò Castellana, sempre pronto raccogliere malumori e giuste proteste, rischiasse di far la fine degli autori – in questo caso non anonimo – delle famose pasquinate (clicca qui).

Avrei preferito scrivere un articolo ironico, citando la Congrega degli Arguti.

Avrei voluto narrare ai lettori di quel tal Marchese del Grillo che, convocato dal Papa, alla richiesta di smettere di lanciare sassi contro dei poveri cristi, rispose: -“ Padre santo io nun je la faccio , qualcosa jela devo tirà pe’ forza!”- e il Papa di rimando:-“Allora se proprio je devi tirà qualcosa tiraje la frutta-  e il Marchese: “La frutta… si, je tirerò la frutta”-. Così, la mattina seguente il marchese cominciò a tirare delle grosse pigne e quando le vittime gli gridarono che il Papa aveva assicurato loro che non sarebbero stati più bersaglio, il Marchese rispose:-“No il Papa mi ha detto che potevo tirare solo della frutta, e questa frutta è, frutta de pino! “.

Purtroppo, la gravità di quanto accaduto non consente ironia di sorta.

Domenica sera Castellana si è recato in piazza ad Aragona, dove si svolge la consueta festa di Carnevale, per fotografare e riprendere i carri allegorici.

Ma la serata ha riservato sorprese niente affatto gradite, in particolar modo al sottoscritto che è poco avvezzo a subire ingerenze sul proprio operato.

Le immagini del video mostrano Castellana che viene avvicinato da un appartenente alle forze dell’ordine, il quale – facendo riferimento alle foto, senza alcuna ragione e senza neppure un cenno di saluto – lo redarguisce così: “Non è che queste cose vanno a finire fuori sede…?

Castellana poi chiede se “è vero che vogliono far togliere la scritta Amministrazione dal carro “Indignati”, ottenendo in risposta un secco “Io non so niente. Sto dicendo solo, senza alimentare minchiate! Perché poi..”.

Quali che siano le “minchiate” a cui fa riferimento l’appartenente alla forza pubblica, o cosa significhi quel  “perché poi..”, non è dato sapere. Anche se  pochi dubbi sussistono in merito al senso di quei puntini di sospensione…

Segue un breve scambio di battute, nel corso delle quali Castellana precisa che non scriviamo “minchiate” ma quello che sono i fatti, ed è a quel punto che il rappresentante delle forze dell’ordine precisa: “Io non mi voglio neanche agitare eh… quindi..[…] Se vuole fare il giornalista fa il giornalista, senza alimentare polemiche…[…] Castellana, io non mi voglio incazzare stasera ah…”.

Non ritengo sia il caso di commentare oltre.

Ben altro ci saremmo aspettati dopo che ci si era spesi in favore della comunità aragonese, facendo restituire un pianoforte al Comune – che non si sa come e perché si era “volatilizzato” (clicca qui) – o dopo aver fatto restituire alla biblioteca comunale  (grazie ad un articolo – clicca qui) la pubblicazione del Prof. D. Gaziano, “Aragona e i suoi principi”. Senza dimenticare che sempre grazie agli scritti di Castellana venne riparato in breve tempo un guasto fognario che non veniva risolto da mesi. E come dimenticare di quando vennero immediatamente tolti i cani randagi che erano tenuti dentro i bagni della villa comunale (clicca qui)? Questi, solo alcuni dei tanti altri articoli che a ben altro avrebbero potuto – e forse dovuto – dar luogo.

Il bravo Castellana vedendo nel frattempo il sindaco parlare concitatamente con alcuni degli organizzatori del carnevale aragonese, si avvicina per meglio comprendere quanto stesse accadendo.

Ne consegue un confronto veramente spiacevole, del quale è possibile sentire soltanto l’audio, visto che la strada – come tante vie ormai di Aragona – è buia.

Il “democratico” confronto si conclude con il sindaco del paese che spintona il povero Castellana.

Forse il timore che Castellana riprendesse la scena grottesca di un sindaco che impone venga cancellata dal carro allegorico degli “Indignati” la scritta “Amministrazione Assente”, giustifica quell’atto di prepotenza. E al buon Castellana, non resta che ringraziare il fatto che nel 2012 non esiste più la forca, né il Papa Re….

-         Castellana: Scusate posso?

-         Sindaco Alfonso Tedesco: Come l’altra volta .. tu non sei autorizzato […] Non sei autorizzato. Tu non sei autorizzato. Tu non sei autorizzato[…] Questa storia che tu ogni volta che io faccio qualche cosa mi devi riprendere.. non … Tu mi devi chiedere l’autorizzazione. Quando devi riprendere me devi chiedermi l’autorizzazione.

-         Castellana: Non è vero! Tu sei un amministratore, sei il primo cittadino…

-         Tedesco: ma stai scherzando?

Un episodio che ha spinto Castellana a valutare la possibilità di non scrivere più nulla sul paese di Aragona. Un episodio, che mi ha fatto vergognare delle mie origini (mio padre era nativo di Aragona), ma che mi ha al contempo imposto di prendere una posizione chiara nella vicenda: il Giornale La Valle dei Templi, non lascerà Aragona!!! Senza volere entrare nel merito di aspetti “diversi” da quelli etici, non possiamo non evidenziare come ad Aragona si sia voluta imporre una censura all’unico organo stampa che ha denunciato fatti assai “disdicevoli” sotto tutti i profili, compreso forse quello penale… Questo è quanto accade in un paese laddove – oltre a pianoforte e libri – è stato possibile fare sparire antichi abbeveratoi e inferriate in ferro battuto, che non appartenevano certamente a privati. Questo è quanto accade ad Aragona, dove non c’è libertà di stampa – né di critica, visto quanto accaduto con il carro allegorico – e la democrazia sembra essere stata sospesa.

Alla luce di tutto ciò, forse sarebbe il caso di rivedere la toponomastica e dare un nome diverso a quella piazza che – soltanto il giorno prima del carnevale – è stata dedicata a Peppino Impastato (clicca qui), noto eroe antimafioso, che ben altre lotte (non me ne voglia Castellana) condusse in merito alla libertà d’informazione, a tal punto da farsi uccidere.

Ad Aragona, No Photo e Video Zone. Ma né “La Valle dei Templi”, né tantomeno Castellana, sono disposti a sgombrare il campo a chi ha ben pensato di imporre con arroganza un’indegna censura.

Gian J. Morici

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Commenti

  1. van mc coy scrive:

    Non ci sono parole per commentare cio’.
    Ci vuol soltanto una profonda riflessione in particolare da ki ancora si ostina a difendere questo tipo di operato…….

  2. Simonetta scrive:

    Indegna è una parola troppo dolce!!! Io mi vergogno per loro,chiedo scusa per loro ….Non abbandonateci alla nostra apatia! Continuate nel vostro lavoro quotidiano x la verità ….solo cosi’ si potrà sconfiggere la mentalità “siciliana”!!! Grazie Direttore grazie Castellana ,so che questo serve a poco ma io sto con voi!!! Simonetta

  3. angelo scrive:

    comportamenti e gesti ignobili da parte di chi solo 24 ore prima aveva predicato la lotta a comportamenti mafiosi…VERGOGNA

  4. Ispettore callagan scrive:

    Toto’, ma ti sei fatto un corso particolare come provocatore? Appena t’ammutanu arre, chiamami che li sistemiamo per le feste. A proposito l’angelo del video e lo stesso di cui sei organo ufficiale?

  5. spettatore cinico scrive:

    Bravo toto, stanali, fagli vedere come si fa giornalismo verita. Non ti fermare di fronte alla liberta di ognuno di loro. Fagli sentire il fiato sul collo. Li dobbiamo denigrare di fronte a tutti. Non ti preoccupare di qualche inesattezza oppure se dai notizie parziali. L’importante è mettere in mostra la loro umanità di fronte ai tuoi attacchi da mastino. continua cosi. La loro liberta non è la stessa della nostra, la loro vale di meno, continua cosi. Facci sapere tutto. E siamo soltanto a febbraio, se continui cosi a maggio ci saranno scintille. Ti ammiro toto come fai incazzare le persone tu nessuno. Il bello è che tutto questo lo possiamo spacciare per diritto di cronaca. Continua a provocare le persone falle uscire dai gangheri e, importantissimo, continua a riprenderli di nascosto.

  6. Difensore di tutte le libertà scrive:

    Ci sono norme, volte a proteggere la privacy dei cittadini, alle quali i giornalisti devono attenersi durante l’adempimento del proprio lavoro:

    L’8 luglio del 1993 è stata approvata, da parte del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dalla Federazione nazionale della Stampa, la Carta dei doveri dei giornalisti ITALIANI. Il documento è significativo in quanto si propone di tutelare la libertà di informazione intesa anche come diritto passivo della collettività. La carta è suddivisa in quattro punti fondamentali: i diritti della persona, il dovere di rettifica, la presunzione di innocenza e le incompatibilità professionali. La parte concernente i diritti della persona, oltre a vietare qualsiasi tipo di discriminazione per razza, religione, sesso ecc., afferma che non si possono pubblicare notizie sulla vita privata delle persone. In questa sezione vengono poi ripresi i contenuti della Carta di Treviso per quanto riguarda la tutela dei minori e dei soggetti deboli. In particolare si sottolinea l’obbligo di tutelare l’anonimato del minore e l’impegno ad evitare la presenza di minori in trasmissioni televisive che possano ledere la sua personalità. Viene poi stabilito il divieto di rendere identificabili tre tipologie di soggetti:
    le vittime di violenze sessuali,
    i membri delle forze di pubblica sicurezza e dell’autorità giudiziaria,
    i congiunti di persone coinvolte in fatti di cronaca.

  7. GJMorici scrive:

    Garante PrivacY:
    “Fotografie relative a soggetti ripresi in luoghi pubblici
    Di regola, le immagini che ritraggono persone in luoghi pubblici possono essere pubblicate, anche senza il consenso dell’interessato, purché non siano lesive della dignità e del decoro della persona.
    Anche qui il giornalista deve comunque compiere una valutazione caso per caso, dovendo egli tenere presente il contesto del servizio giornalistico e l’oggetto della notizia. Ad esempio, la pubblicazione dell’immagine di una signora anziana, chiaramente identificabile, ripresa al mercato con la spesa, può ritenersi non pertinente rispetto ad un articolo sulla solitudine degli anziani, oltre che lesiva della dignità dell’interessata. Diverso il giudizio potrebbe essere se la stessa foto fosse posta, per esempio, a corredo di un articolo sulla longevità.
    Nel documentare con fotografie fatti di cronaca che avvengono in luoghi pubblici, il giornalista e/o il fotografo sono chiamati a valutare anche quale tipo di inquadratura scegliere, astenendosi dal focalizzare l’immagine su singole persone o dettagli personali se la diffusione di tali dati risulta non pertinente e eccedente rispetto alle finalità dell’articolo.”

    Una manifestazione come quella del carnevale, è certamente un evento pubblico che chiunque ha il diritto di fotografare e/o filmare. A maggior ragione se i soggetti ripresi sono soggetti pubblici che hanno un ruolo attivo in un fatto che è di interesse dei cittadini.
    Giudicate adesso voi….
    Cordialmente
    G. J.

  8. GJMorici scrive:

    Gent.mo Spettatore cinico,
    se Castellana avesse fatto le riprese di nascosto come lei afferma, non ci sarebbe stata alcuna reazione.
    In maniera cinica, le voglio dare un suggerimento: attivi la materia cerebrale prima di sprecare ancora altri byte…
    Cordiali saluti
    Gian J. Morici

  9. Tatiana scrive:

    Bene !! vedo che continuano imperterriti nel voler censurare la verità! ma con quale coraggio? ma questi che scrivono certi commenti son fieri di loro stessi? hanno il coraggio di guardarsi allo specchio? come si fa ha negare l’evidenza dei fatti?? possibile che viviamo in un regime di menzogne? Come al solito girano la frittata come vogliono!Sarebbe stato forse piu’ opportuno “CONCORDARE” le riprese??? già solo in quel caso il giornalista in questione dice la verità!!! vergogna!!!Meglio il silenzio!

  10. Aragonese scrive:

    Noi sappiamo distinguere il falso dal vero,noi capiamo la differenza tra libertà e censura,noi sappiamo leggere ,noi sappiamo scrivere,noi sappiamo ragionare ,noi siamo liberi da ogni legame , noi sappiamo parlare senza paura,noi siamo il popolo aragonese che dice basta ,noi stiamo con i “carusi”!!!

  11. sammertime scrive:

    Commento moderato:
    Caro direttore grazie per lo spazio dedicato ad Aragona sostengo in pieno la vostra idea di libertà . Debbo dire veramente grazie al vostro giornalista locale che ci stà veramente facendo conoscere tante beghe che esistono nell’amministrazione comunale, un esempio per tutti la vergogna assoluta del pianoforte scomperso e poi riapparso magicamente con l’amministrazione tutta (Sindaco per primo) ad avere un atteggiamento omertoso non dicendo a casa di chi faceva bella mostra il famoso pianoforte magico. Certamente deve essere qualcuno appassionato di musica o musicista!! quello che è successo in questo Carnevale è proprio una carnevalata spero solo che qualcuni domani mi dica che siamo su scherzi a parte!!!! Non ci posso credere quest’accozzaglia di persone sta preparando liste e inciuci per ricandidarsima con quale faccia!!!! Il Sindaco è troppo nervoso il giorno prima inaugura il piazzale antistante il campo sportivo intitolandolo ad un paladino della informazione e l’indomani censura, spinge, fa fuori di testa perchè dei ragazzini contestano, tra l’atro civilmente senza offendere la persona, l’operato dell’amministrazione!!!
    Siamo arrivati . Fine. Abbiate un ultimo sussulto di dignità ritiratevi dalla scena politica.-

  12. Andrea scrive:

    Questo non si dice, questo non si fa, quello non si tocca…Da Aragonese fuori sede mi sono stancato di vedere le controversie del paesino che amo, in cui la meritocrazia implica anche poter esprimere la propria opinione solo se altri lo ritengono opportuno…E’ ovvio che i temi dei carri allegorici siano puramente satirici ed è altrettanto evidente che gli indignati veri, protagonisti delle manifestazioni romane, hanno più volte denunciato un AMMINISTRAZIONE ASSENTE su tutto il territorio nazionale…Quindi deduco che qualcuno si sia sentito tirato in ballo in maniera particolare e si sia eccessivamente concentrato su problemi di piccolo taglio rispetto alle prerogative vere di Aragona…

    Spero solo che Sarkozy non vada a staccare la testa al carro allegorico realizzato a Viareggio quest’anno….

    Beh, del resto: “Carnevale e ogni scherzo vale. Chi si offende?” A voi la conclusione!

  13. Maria Elena scrive:

    Non si trovano parole per descrivere l’indignazione che si prova nel sentire quello che è registrato nel video, non potevo mai credere che Forze dell’Ordine e un Amministratore Pubblico arrivassero a tanto!!

    Vogliono far venire meno la Libertà di informazione? Vorrebbero che i panni sporchi si lavassero in famiglia?

    Ma il Sindaco di Aragona dopo lo scempio di anni di sofferenze inflitte ai cani della sua città, anche grazie alla sua incapacità amministrativa oltre che insensibilità, ha ancora il coraggio di prendere parola, di pretendere di censurare qualcuno o qualcosa?

    Totò hai tutta la mia solidarietà. ti conosco e non dubitavo della tua calma, del tuo equilibrio, della tua signorilità alla quale quel carabiniere certamente non ha risposto adeguatamente come si addice a chi porta quella uniforme.
    Del Sindaco meglio non dare giudizi oramai lo conosciamo abbastanza bene e ci siamo fatti un’idea chiara, chiarissima!

  14. Giusy scrive:

    non riesco nemmeno a commentare, mi si stringe il cuore a vedere una scena del genere… questa è REGRESSIONE, qualcosa di a dir poco mortificante…Il sindaco con quest’ azione non ha fatto altro che rafforzare la tesi dei ragazzi Indignati!!! ha dato la dimostrazione pratica della loro “teoria”.

  15. Maria Elena scrive:

    A mio parere questo video deve finire al Ministro dell’Interno e della Difesa ed evidentemente anche all’Ordine dei Giotrnalisti.

  16. Ninunanu u ciaramiddraru scrive:

    COMMENTO MODERATO:
    Solidarietà alla libertà di stampa e di protesta. Povero sindaco costretto a fare figuracce – omissis – povero assessore non vebva divertirsi con i carri perchè offeso con la stampa – omissis -pianoforte magico. Sindaco facci sentore cosa ne pensi, dimentoicavo mancano ancora i tagani della sagra! Festeggiamo e chiamiamo la banda musicale , ma quale? Proviamo ad indovinare

  17. aragonese scrive:

    Mi VERGOGNO per l’amministrazione che continua a fare polemiche.. carissimi siete solo parole…tutta apparenza!!! VERGOGNA
    Salvatore Castellana continua a pubblicare articoli perchè ad Aragona non c’è un politico che risolve i problemi

  18. pianistadeluso scrive:

    @ninunanu ….. forse a “banna de’ pilacchi”????
    w ARAGONA

  19. Dott. Salvatore Rotolo scrive:

    L’esaltazione del concetto del Giornalismo, Fava:<>, ritengo che Tutto ciò, oggi, viene mortificato dall’agire personalistico delle Istituzioni. Ne sono molto rammaricato, posizionandomi, inequivocabilmente, accanto chi racconta la verità a difesa di chi non ha voce per gridare!!!!
    Il Coordinatore Cittadino PDL – Dott. Salvatore Rotolo

  20. Diffondo sulla homepage della Radio Italia x università svedese & associati, http://www.k103.se, sotto la presentazione della Tua intervista prossimamente :)

  21. Ma in Svezia,& non solo, si DEVONO poter riprendere impiegati, foze dell’ordine, etc., apertamente & di nascosto se coinvolto personalmente, PROPRIO xchè in servizio: in Italia & in Sicilia NO ? Strano…….

  22. GJMorici scrive:

    Grazie Marie-Jeanne Atanasia.
    Voglio scusarmi pubblicamente con te per il tempo trascorso nel rilasciare l’intervista all’emittente svedese che apprezzo molto.
    Radio http://www.k103.se sta seguendo le vicende siciliane e in particolare agrigentine (grazie a Marie-Jeanne Atanasia) meglio di quanto non facciano molti media locali; onorandoci con link al nostro giornale sulla prima pagina del sito dell’emmittente radiofonica.
    Un caloroso saluto
    Gian J.

  23. GJMorici scrive:

    Il fatto più grave – a mio modesto avviso -, oltre a voler vietare la ripresa immotivata – visto che era nel corso delle sfilata dei carri allegorici -, l’aver voluto interferire ponendo un limite alla libertà d’informazione.
    Un comportamento inaccettabile, specie se messo in atto da figure che dovrebbero attenersi a specifici compiti istituzionali e al rispetto – ancor prima che dei regolamenti – della persona.
    Voglio sperare che questo increscioso episodio serva a ricondurre tutti noi ad abbassare i toni e al rispetto dei ruoli, senza che si possa sconfinare in campi che non sono di nostra competenza.

  24. Dott. Salvatore Rotolo scrive:

    Insisto per pubblicare il concetto etico del giornalismo A CUI MI RIFERIVO NELLA MIA NOTA PRECEDENTE: “Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti – scriveva Fava nello scritto ‘Lo spirito di un giornale’ (http://www.girodivite.it/Lo-spirito-di-un-giornale-di-Pippo.html) – che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo”.
    Il Coordinatore cittadino PDL – Aragona – Dott. Salvatore Rotolo

  25. bylly scrive:

    che figura di me….. ci stai facendo fare sindaco ad aragona e in provincia,
    compliminti””””””””” meno male che rimangono solo 3 mesi,
    e ricominciamo a sorridere a gioire di nuovo ,pazienza aragonesi sono solo 3 mesi……..

  26. Parisien scrive:

    M. Morici piacere ricordare interview pour Radio France e le blog di Valmir.
    Journal Vallée Dei Templi, no prima volta à la radio. En France
    http://radiofrance-blogs.com/eric-valmir/2009/04/27/de-corleone-a-agrigento/

  27. Biagio Bellanca scrive:

    Stimatissimo direttore Morici,
    ancora una volta, attraverso i ricordi e gli accenni a tanti personaggi della cultura popolare quali il marchese Del Grillo e Pasquino, è riuscito a far emergere l’atteggiamento, indubbiamente poco consono di chi, rivestendo una carica pubblica, non riesce ad accettare una pur minima critica.
    Ma come ha ben sottolineato nel suo articolo, qui non c’è in ballo solamente il diritto di cronaca del giornalista Castellana che altro non ha fatto che raccontare, a telecamera aperta, quello che effettivamente stava avvenendo.

    Vi è di più e di peggio.

    C’è il tentativo di intimidire un’intera collettività che non può più permettersi ad Aragona il “lusso” di criticare.

    Non so, vista la mia provenienza, se sono la persona più adatta per fare un discorso sulla libertà, ma so per certo che quello che si è visto ad Aragona farebbe sicuramente felice Giambattista Vico e confermerebbe la sua teoria sui corsi e ricorsi della storia.
    Qual’è il corso ed il ricorso della storia ai quali facevo cenno?

    E’ presto detto!

    4 giugno 1989 – Pechino – Piazza Tienanmen
    Un piccolo uomo si para davanti ai carri armati per difendere il suo diritto a manifestare e conquistare un minimo di libertà!

    19 febbraio 2012 – Aragona – Via Salvatore La Rosa
    Un piccolo uomo si para davanti ai carri, questa volta di carnevale, per impedire ad alcuni ragazzi il loro diritto a manifestare il proprio pensiero e reprimere così la loro libertà!

    Come vedete il tempo passa ma le storie si ripetono!

    Cordiali Saluti.
    Biagio Bellanca

    P.S.
    A proposito di Pasquino, le suggerisco di vedere il film “Nell’Anno del Signore” di Luigi Magni!

  28. GJMorici scrive:

    Gent.mo Dott. Bellanca,
    la ringrazio per la puntualità e precisione dei suoi interventi.
    Mi dispiace il fatto che episodi di questo genere non contribuiscono certamente all’immagine di Aragona. Purtroppo, visto quanto accaduto – in particolare per la presenza di figure istituzionali che per nessun motivo dovrebbero interferire con la libertà d’opinione e con quella di stampa -, non potevamo fare a meno di dare adeguato risalto alla vicenda.
    Il nostro giornale – seppur piccola testata di provincia – ha sempre avuto lettori qualificati sin da quando era soltanto un piccolo blog personale.
    Su queste pagine, ci si è confrontati con grandi firme del giornalismo italiano, con rappresentanti nazionali di associazioni, con dirigenti di importanti aziende.
    Abbiamo avuto l’onore e il piacere di ospitare scritti e commenti di notevole pregio, che ci hanno permesso di essere linkati sia in Italia che all’estero anche da organi stampa di carattere nazionale.
    Avrei preferito che ci si interessasse delle nostre realtà per ragioni diverse da quelle di cui sopra, ma – come già affermato in altri commenti e in altre sedi – forse non tutti i mali vengono per nuocere e anche questo potrà servire in futuro ad evitare situazioni assai spiacevoli.
    Cordiali saluti
    Gian J. Morici
    P.S.
    Rivedrò il film con piacere…e magari guardandolo da una diversa ottica.

  29. Luigi morreale scrive:

    Non sono affatto d’accordo che l’amministrazione comunale abbia snobbato il carnevale, e questo mi costa personalmente poiché il dott. Alfonso Tedesco in persona, ha chiesto al sottoscritto ed alla mia famiglia un contributo in danaro per finanziare il carnevale. So per certo che altre persone hanno contribuito in tal senso, e questo gli organizzatori ai quali abbiamo consegnato a brevi manu l’assegno lo sanno benissimo. Non ho fatto affiggere nessun cartellone pubblicitario sui carri poiché abbiamo chiesto espressamente di rimanere anonimi, e credetemi non volevo scrivere neanche queste due righe, ma se di verità bisogna parlare, che verità sia. Va benissimo il carro con su scritta la frase amministrazione assente…ma se così e’ perché avete preso soldi da comuni cittadini e imprenditori coordinati dal Tedesco per allestire i carri? Perché nel tanto criticato carro vi era un solo cartellone pubblicitario inneggiante l’azienda coop. Pozzo di Giacobbe? E poi ancora il carro in questione non era un carro allegorico ( sarebbe stata cosa diversa), ma bensì un rimorchio con due casse per la musica e la tanto criticata scritta. Non credete che in tutto questo vi sia una sorta di strumentalizzazione a fini politici? Se così e’ perché usare ( scusate il termine) i ragazzi per perseguire obiettivi politici personali. Adesso tutti contro Tedesco a 3 mesi dalla fine della legislatura. Pregasi meditare…..grazie

  30. Difensore di tutte le libertà scrive:

    Come????? il giornalista paladino della verità e della libertà, contro ogni censura si è fatto sfuggire il fatto che i soldi li hanno presi. Alla faccia dei poveri ragazzi con gli occhi rossi. Ma poi è vero che gli autori del carro indignati sono tutti candidati alle prossime amministrative con lo sponsor del carro? Bravo Luigi, forse i tanto censurati giornalisti dovrebbero scavare di più nella realtà ed evitare di essere strumentalizzati. Su youtube gira questo video http://www.youtube.com/watch?v=h4oNhk9kBnU a proposito di verità, censura e giornalismo non di parte.

  31. GJMorici scrive:

    Gent.mi Luigi Morreale e “Difensore di tutte le libertà”,
    mi permetto di rispondere ad entrambi nello stesso commento.
    Ringrazio il Sig. Luigi Morreale – che si firma – per le precisazioni contenute nel commento postato.
    Nulla quaestio sulla disamina di carattere politico – nella quale non entriamo nel merito -, nè sul contributo economico elargito in forma privata senza che ne venisse fatta pubblicità (cosa che le fa molto onore).
    L’unico punto che non risulta chiaro, e sul quale mi permetto di porre una domanda, è inerente la presenza del “Carro degli Indignati” alla sfilata: se il carro in questione non era un carro allegorico (come afferma il Sig. Morreale), ma solo un rimorchio con due casse per la musica e la scritta, perchè mai gli veniva consentito di prendere parte ad una sfilata di carri allegorici?
    Discorso ben diverso quello del “Difensore di tutte le libertà”.
    Gent.mo “Difensore di tutte le libertà”, mi preme farle notare che da nessuna parte ha avuto modo di leggere che i ragazzi dei carri non hanno ricevuto i soldi.
    Non comprendo pertanto questa precisazione/accusa nei miei riguardi.
    Excusatio non petita e quel che segue?
    In riferimento al video postato, vorrei invitarla a rileggere l’articolo (http://www.lavalledeitempli.net/2012/02/21/aragona-salta-la-sfilata-dei-carri-il-lunedi-mattina/), dal quale si evince chiaramente come – stando a quanto dichiarato da genitori che hanno prelevato i figli da scuola intorno alle 10.30, come consuetudine per farli partecipare alla sfilata -, raggiunta la via Roma e visto il ritardo dell’inizio della manifestazione, chiedevano lumi ai vigili, i quali a loro volta dichiaravano di non avere disposizioni su alcuna sfilata.
    Giungeva intanto la notizia secondo la quale il sindaco aveva disposto la sosta dei carri allegorici solamente davanti al plesso scolastico “Agnellaro”, e che nessuna autorizzazione fosse stata rilasciata affinchè i carri potessero sfilare in corso Roma.
    Soltanto intorno alle 11.30 – e a seguito di proteste – dal municipio iniziava un via vai di autorità locali, fino a quando intorno alle 12.15 tutte le autorizzazioni per far sfilare i carri venivano rilasciate.
    A quel punto e certamente non per colpa dell’amministrazione – eventi meteorologici compromettevano parzialmente il buon esito della sfilata.
    Riguardo gli studiosi inviati ad analizzare il caso – dei quali si legge a commento del video – forse sarebbe il caso di chieder loro di studiare quali che siano le cause di tanta distrazione da parte “Difensore di tutte le libertà”, il quale legge ciò che non abbiamo mai scritto (ossia che i ragazzi non avrebbero preso i soldi), ma in compenso non riesce a leggere quanto realmente pubblicato.
    Che le cause possano ricercarsi nell’imminente tornata elettorale?
    Cordiali saluti
    Gian J. Morici

  32. Difensore di tutte le libertà scrive:

    Gent.mo Sig. Morici,
    non mi firmo per non far venir meno la caratteristica del suo giornale di permettere commenti anonimi, se non le piacciono i commenti anonimi basta non permetterli. Proprio lei, in ogni caso, è l’ultima persona che si può lamentare di chi non firma i commenti. In merito al video postato apprendo con piacere che mentre tutti gli anni passati, da genitori, abbiamo portato i nostri figli alla sfilata del lunedì mattina aspettando con pazienza l’arrivo dei carri, quest’anno siamo diventati tutti svizzeri……

  33. GJMorici scrive:

    Gent.mo Difensore di tutte le libertà,
    rispetto il suo diritto all’anonimato, così come per tutti gli altri lettori, che non è certamente caratteristica del mio giornale.
    Basta leggere infatti tutti i giornali online – sia italiani che stranieri -, per rendersi conto di come il commento anonimo sia consentito ovunque.
    Ciò non toglie, che possa esprimere parole di apprezzamento per chi, come Morreale, si firma con nome e cognome.
    Riguardo la sfilata, il problema credo non stia nel ritardo – fatto che può sempre accadere -, quanto nella mancata organizzazione, visto che – secondo quanto riferito – non era stata rilasciata alcuna autorizzazione a percorrere corso Roma.
    Cordialmente
    Gian J.

  34. Aragonese scrive:

    viva viva carnalivaru!!!!Se nn fosse stato per te! adesso sappiamo le due squadre che andranno a scornarsi ah ah ah ma quanto mi piacciono questi commenti ! bene abbiamo appurato chi sta con chi .
    Dimenticavo ci vuol coraggio nello schierarsi e vedo che i “signori” di Aragona coraggio per schierarsi ne hanno tanto!Non cambieranno mai le cose al mio paese,gli amici diventano nemici e i nemici (per miracolo ricevuto) diventano amici!!! meditate gente meditate.

  35. Difensore di tutte le libertà scrive:

    Gent.mo Sig. Morici,
    il fatto che “Basta leggere tutti i giornali online – sia italiani che stranieri -, per rendersi conto di come il commento anonimo sia consentito ovunque”, non significa che non sia una caratteristica del suo giornale.
    Ciò non toglie che, secondo me, Lei non si può permettere di biasimare chi non si firma con nome e cognome, se vuole fare ciò basta consentire i commenti solo a coloro che mettono nome e cognome.

    In riferimento alla sua risposta riportata nel commento delle 16.25:
    Gent.mo “Difensore di tutte le libertà”, mi preme farle notare che da nessuna parte ha avuto modo di leggere che i ragazzi dei carri non hanno ricevuto i soldi.
    Non comprendo pertanto questa precisazione/accusa nei miei riguardi.

    Le preciso e non accuso che mi riferivo al fatto che da nessuna parte ho avuto modo di leggere che i ragazzi dei carri hanno ricevuto i soldi. Ciò non toglie che nonostante la precisione dell’autore dell’articolo, ripeto, si sia fatto sfuggire quanto riportato dal giornale “LA SICILIA” del 24 febbraio 2012 nella pagina della cronaca di agrigento, dove si legge
    “Da parte sua il sindaco vuole chiarire la vicenda: ……..Attraverso la Pro Loco abbiamo ricevuto delle sponsorizzazioni, che in maniera trasparente e certificata, il giorno prima della sfilata del sabato abbiamo consegnato ai responsabili dei carri compreso il carro degli “Indignati”. A fine manifestazione l’amministrazione ha consegnato delle targhe di riconoscimento a tutti i gruppi che hanno partecipato compreso quello degli indignati. Da tutto questo non si evince che l’amministrazione è stata assente, anzi è il contrario. ………………».

    Il tutto per far emergere che non sempre il suo bravo corrispondente di Aragona riporta tutte le notizie. E come dice Andreotti “a pensar male si fà peccato…. ma quasi sempre ci si azzecca”, non voglio pensare che la dimenticanza sia voluta.
    E per finire Lei mi insegna che la notizia può essere manipolata ed esempio reale sono le notizie riportate da TG3 e TG4, dove sovente lo stesso fatto di cronaca politica viene percepito dal telespettatore con significati diametralmente opposti.
    Cordialmente.

  36. GJMorici scrive:

    Gent. Difensore di tutte le libertà,
    inizio a chiedermi se lei veramente è così distratto, o se – come da lei stesso ricordato – come dice Andreotti “a pensar male si fà peccato…. ma quasi sempre ci si azzecca”.
    Premesso che non era mia intenzione biasimare nessuno, ma al più lodare un lettore che si era firmato, a seguito del suo commento, mi corre l’obbligo di ricordare come la lingua italiana sia meravigliosa e ogni lemma ha un ben preciso significato.
    Con il termine “caratteristica”, viene indicato ciò che è proprio, particolare di qulcuno o qualcosa. Sinonimi, sono qualità, peculiarità. Definizioni queste, che possono facilmente essere apprese consultando un qualsiasi dizionario (es: http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/C/caratteristica.shtml).
    Appare dunque fuori luogo affermare che sarebbe una peculiarità del mio giornale, ciò che è di uso comune a tutti i giornali del mondo.
    Le sfugge inoltre qualche altro trascurabile dettaglio:
    1) non è Castellana l’autore dell’articolo;
    2) l’articolo del giornale “LA SICILIA” – come da lei dichiarato – porta la data del 24 febbraio 2012, ovvero due giorni dopo che questo giornale aveva pubblicato il proprio articolo (ci sarebbe anche da chiedersi come mai il quotidiano si sia interessato della sfilata dei carri allegorici soltanto 5gg dopo. Ma su questo, tornerò a margine del commento);
    3) la notizia del carro degli Indignati, che avrebbe a noi imposto un approfondimento, chiedendo al Sindaco un’eventuale replica (così come ha fatto il giornale La Sicilia), veniva superata dagli eventi che ormai tutti conosciamo. Tant’è, che non ci siamo interessati neppure di chiedere al gruppo del carro de quo le ragioni di quella scritta (non si capisce dunque, secondo quale criterio avremmo dovuto chiedere spiegazioni al Sindaco, su una vicenda della quale non andavamo neppure a scrivere).
    Tornando alla pubblicazione dell’articolo, non è la prima volta che altri giornali riportano notizie a distanza di giorni da quando sono state pubblicate dalla nostra testata. E a volte, anche allorquando si tratta di eventi ai quali soltanto noi eravamo presenti.
    E se come dice Andreotti “a pensar male si fà peccato…. ma quasi sempre ci si azzecca”, mi lasci pure pensare male e mi permetta di dire che, forse, se la notizia non fosse diventata tale grazie al nostro giornale, nessuno se ne sarebbe neppure accorto.
    Detto ciò, poichè ci siamo allontanati molto dal tema del dibattito facendo venir meno la ragione del contendere, e ritenendo si tratti ormai di sterile polemica, lascio a lei la possibilità di continuare la querelle in assenza di contraddittorio, augurandole di aver così miglior fortuna nel riuscire a far valere le sue ragioni.
    Cordialmente
    Gian J. Morici

  37. Difensore di tutte le libertà scrive:

    Gent.mo Sig. Morici,
    ha perfettamente ragione le chiedo scusa e la lascio al suo lavoro di creare le notizie su fatti che per tutti gli altri sono marginali. Ha ragione “a pensar male si fà peccato…. ma quasi sempre ci si azzecca” in particolare quando si scrivono gli articoli parlando al telefono e riportando soltanto una versione dei fatti. Non so perchè il quotidiano “La Sicilia” si sia occupato dei fatti il 24 febbraio, sicuramente è servito a dare una lettura più completa degli eventi. Ora la lascio alle sue telefonate, come si vede dal video, per il futuro mi permetto di consigliarle di recarsi sui luoghi dei fatti prima di scrivere un’articolo. Oppure in alternativa, lo faccia scrivere a chi è presente sui luoghi degli eventi.

    Per ultimo mi permetto di evidenziare che tutta questa censura da parte del cc io non la riscontro, anzi riscontro un richiamo ad evitare di alimentare polemiche che possano esasperare gli animi.
    Inoltre potrebbe spiegare la trascrizione al minuto 1.00 di seguito riportata:
    TC: senta io non sto betemmiando con lei, mi sono rivolto cortesemente con lei. Guardi che non ho utilizzato il CAZZO.
    Quanto afferma TC sembra fuori contesto rispetto a quanto dice cc.
    Cosi anche al minuto 1.04 si trascrive:
    TC: la prepotenza la fa lei, con le bestemmie. Scusi!
    Mentre al minuto 1.12 si trascrive:
    TC: io non ho utilizzato il CAZZO per parlagli.
    Perchè TC fa queste affermazioni? a chi si rivolge, sicuramente non a cc.
    Consiglio di rivedere il filmato.

    Le ricordo che nella Carta dei doveri dei giornalisti ITALIANI, approvata da parte del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dalla Federazione nazionale della Stampa, viene stabilito il divieto di rendere identificabili tre tipologie di soggetti:
    le vittime di violenze sessuali,
    i membri delle forze di pubblica sicurezza e dell’autorità giudiziaria,
    i congiunti di persone coinvolte in fatti di cronaca.

    Lei pensa che i protagonisti del video non siano identificabili?

    Ed inoltre riascolti il video al minuto 6.08 quando il sindaco dice “noi gli abbiamo dato un acconto venerdì”, quarda caso questa frase, nella trascrizione, gli è sfuggita, forse perchè avevate altri obiettivi.
    Ad un osservatore poco attento può sembrare che il tutto sia costruito a tavolino. Ma non è sicuramente cosi.
    Di nuovo cordialmente passo e chiudo.

  38. Aragonese scrive:

    Difensore di tutte le libertà o di quella che fa piu’ comodo??? Ironia scarsa ,umorismo nullo,schieramento convincente.
    Adesso si che sono aperte le campagne elettorali ma che noia ,volate troppo basso.Sempre la solita salsa.Vedo con piacere che il senso dell’articolo è stato recepito benissimo,complimenti. Passo e chiudo.

  39. GJMorici scrive:

    Difensore indifeso – Mi ero – e le avevo – ripromesso di non rispondere a chi si ostina a non voler sentire.
    Vengo meno a quanto ripromessomi, solo per fare chiarezza sull’accaduto ed evitare dubbi sul comportamento di Castellana.
    Premesso che l’articolo non nasce dalla sola telefonata, ma dall’aver visto il video che ha mostrato inequivocabilmente quanto accaduto.
    Non è Castellana (TC) che si avvicina a CC, ma l’esatto contrario.
    CC, non ha titolo alcuno per esprimere giudizi in merito a quanto Castellana avrà da scrivere (minchiate, come le ha definite), nè tantomeno invitare a non fare polemiche. Queste sono scelte redazionali che spettano ad un giornale e a nessun altro.
    Resta da comprendere il significato della frase “Sto dicendo solo, senza alimentare minchiate! Perché poi..”.
    Cosa intende dire CC con quel “Perchè poi…”? Poi cosa?
    Ancor più carina e gentile la frase “Castellana, io non mi voglio incazzare stasera ah…”, che spiega perfettamente il perchè Castellana risponde “Guardi che non ho utilizzato il CAZZO”. La parola “bestemmie”, è erroneamente utilizzata per indicare le volgarità contenute in un linguaggio rozzo e poco adatto ad un P.U.
    Evidentemente, a suo avviso, questo è il normale linguaggio che un P.U. deve adoperare con un cittadino che non sta commettendo alcuna infrazione o reato. Se così fosse, non posso che giustificare CC, il quale avendo quotidianamente a confrontarsi con soggetti adusi ad utilizzare – e forse meglio comprendere – un linguaggio scurrile, si rivolge a costoro nell’unica lingua che questi comprendono. Sarà questo il suo caso, ma non è certamente nè quello mio, nè quello di Castellana.
    Peccato che nessun regolamento preveda simili comportamenti. Tant’è, che lo stesso CC, durante la telefonata intercorsa con il sottoscritto, nega qualsivoglia forma di “invito” rivolto al Castellana, precisando che l’unica richiesta fatta era quella ad evitare di fotografarlo.
    Affermazioni smentite in toto dalla conversazione… E richiesta esaudita!
    In riferimento alla Carta dei doveri dei giornalisti ITALIANI, che, a suo dire, stabilisce il divieto di rendere identificabili i membri delle forze di pubblica sicurezza e dell’autorità giudiziaria, la invito a schiarirsi le idee contestualizzando tale divieto. Se fosse come lei sostiene, nessuno potrebbe riprendere alcuna manifestazione (sciopero, festa, comizio, sagra etc), vista la presenza di appartenenti alle forze di pubblica sicurezza (quantomeno per il servizio di ordine pubblico) e di minori.
    Forse farebbe meglio a guardare di tanto in tanto qualche telegiornale….
    Su tutte le altre sue allusioni, ritengo non sia neppure il caso di replicare, tanto le giudico infantili. Adesso può anche continuare in perfetta solitudine…
    Cordialmente
    G.J

  40. Difensore di tutte le libertà scrive:

    Fedro dixit:
    Giove ci impose due bisacce: ci mise dietro quella piena dei nostri difetti e davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri. Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli.
    Per voi “erroneamente riferita” gli altri da crocifiggere.
    Cordialmente.
    Passo e chiudo definitivamente.

  41. Difensore di tutte le libertà scrive:

    Segue post precedente.
    A proposito io non ho usato parole offensive e non sono ostinato, difendo la mia libertà di pensiero in una libera discussione. E con la definizione “difensore indifeso” a cosa allude? Ed inoltre per lei chi la pensa in maniera diversa fa ragionamenti infantili? Alla faccia della libertà di pensiero. In ultimo sul suo blog chi la pensa diversamente può continuare in perfetta solitudine…

    Fedro Docet.

    Con questo Gent.mo sig. Morici la saluto cordialmente.

  42. farfallina "|" scrive:

    al di là di tutte le discussioni che mi sono trovata a leggere nei commenti precedenti… trovo che sia inaccettabile il fatto che in un paese libero e democratico come l’Italia, se così è, dei ragazzi sono stati costretti a “nascondere” la loro opinione sull’amministrazione comunale cancellando la scritta dal carro allegorico sotto la supervisione del sindaco… una scritta che a mio parere risulta essere molto garbata e cortese… a differenza delle volgarità che si possono cogliere dal video e dalle parole di persone che rappresentano il nostro paese… ogni anno sono stati soggetti di satira carnavalesca i rappresentanti del nostro governo ma nessuno si è mai lamentato perchè era una cosa normale… quest’anno la questione “brucia” a qualcuno… che evidentemente, e erroneamente, ha pensato che fare cancellare la scritta “amministrazione” sarebbe servito a “nascondere la vergogne”… ma perfavore, che schifo!! da aragonese mi vergogno per questo clima di censura… esiste in italia la libertà di pensiero, o sono solo parole che non si mettono in pratica? capisco che la Sicilia è un pò abbandonata dal resto d’Italia, ma abbiamo la stessa legge! bella figura del sindaco, complimenti!!
    invece, voglio esprimere il mio appoggio ai ragazzi del carro degli indignati, che dopo la brutta esperienza del carnevale 2011 hanno preferito denunciare la realtà dell’amministrazione assente anzichè ritirarsi in silenzio… forse se tutta la Sicilia cominciasse a denunciare ciò che non va, rinunciasse al menefreghismo generale e all’omertà potrebbero cambiare le cose… forse questi ragazzi amano il loro paese e sperano per loro un futuro migliore… ma le cose non possono cambiare se si accetta passivamente tutto… bravi ragazzi!!

  43. Alfonso Tedesco scrive:

    Ritengo assolutamente necessario intervenire sulle varie considerazioni fatte in merito alla sfilata dei carri di domenica 19 febbraio partendo esclusivamente dalla asettica ed oggettiva illustrazione dei fatti senza scomodare Pasquino.
    L’Amministrazione comunale per la preparazione del carnevale 2012 in collaborazione con i ragazzi ha attivato le seguenti iniziative:
    • Coordinamento dei vari incontri di preparazione;
    • Elaborazione bando di partecipazione;
    • Impegno di spesa per la SIAE ed assicurazione;
    • Coordinamento servizio d’ordine dei VV.UU. e relativo impegno di spesa per il lavoro straordinario;
    • Raccolta fondi tramite sponsor in collaborazione con la pro loco;
    • Elargizione in data 17 u.s. tramite la pro loco dei fondi raccolti ai responsabili dei carri compresi “gli indignati” che regolarmente hanno accettato e prelevato il contributo;
    • Consegna targhe ai responsabili dei tre carri partecipanti.
    In considerazione di questi fatti incontestabili domenica 19 mi sono recato presso lo spazio in cui si stavano radunando i carri per discutere con il responsabile del carro “indignati” al fine di rappresentare l’evidente considerazione che gli impegni dell’Amministrazione smentivano categoricamente lo slogan “…..assenza dell’Amministrazione”.
    L’intento era di discutere serenamente con i ragazzi. A questo punto arriva Totò Castellana con la telecamera accesa e senza chiedermi alcuna intervista e/o autorizzazione a riprendermi si inserisce in una “discussione privata”.
    Infatti l’unica osservazione che ho mosso a Totò Castellana è stata quella di non poter riprendere immagini della mia persona impegnata in discussioni private senza preventiva autorizzazione, ed ho spostato con la mano la telecamera senza ovviamente voler dare nessuna “spinta”.
    Di seguito ci siamo trasferiti con i ragazzi presso una abitazione privata ed abbiamo discusso confrontando le reciproche opinioni ed accogliendo le mie osservazioni sugli incontestabili impegni dell’Amministrazione hanno cancellato la parola “assenza……”.
    A questo punto considerato che sono state riprese anche le immagini della cancellazione dove si manifesta la censura ? Chi vuole impedire la libertà di informazione ? Non certo il sottoscritto che accetta qualsiasi tipo di confronto e non si sottrae a nessuna responsabilità. Penso invece che nella non corretta rappresentazione dei fatti si sia voluto sollevare un inutile polverone, trasformando l’invito a chiedere l’autorizzazione preventiva a riprendere la mia persona impegnata in colloqui personali in “censura” e le argomentate considerazioni sulla non veridicità nello slogan degli indignati in “regime”.
    Credo, infine, che siano necessarie serenità ed oggettività e chiedo a Totò Castellana se non ritiene in uno spirito di assoluta tranquillità, di dover riflettere su un tema importante quanto delicatissimo come: FARE INFORMAZIONE.
    Disponibile a qualsiasi chiarimento e confronto, porgo distinti saluti.
    Alfonso TEDESCO

  44. Evidentemente & come sempre purtroppo nella storia dell’Umanità guardando indietro nel Tempo le Leggi non bastano e bisogna migliorarle in continuazione: personale in servizio deve poter essere ripreso proprio xchè in servizio & bisogna assicurarsi che svolgono il proprio compito entro la Legge, inclusi forze dell’ordine, magistrati, etc & x q riguarda i motivi di sicurezza ci sono altri modi x assicurarsi anche di q & l’uno non esclude l’altro.

  45. GJMorici scrive:

    Ringrazio il Sindaco Tedesco per aver esposto – in maniera asettica e senza voler alimentare ulteriori polemiche – la sua versione dei fatti.
    Colgo l’occasione per ricordare a taluni lettori – non certo al Sindaco -, che non sono tenuto a rispondere a qualsiasi commento, trasformando la pagina del giornale nella pagina di un social network, dove potere aprire un dibattito e spesso anche fuori tema.
    Restando a disposizione del Sindaco, al quale offriamo spazio per eventuali ed ulteriori chiarimenti, porgo distinti saluti.
    Gian J. Morici

  46. Simonetta scrive:

    Credo proprio che dopo aver letto il commento del Sindaco urge al piu’ presto un confronto verità con tutte le parti,amministrazione,ragazzi del carro indignati e stampa!Troppe cose sono state dette ,troppe mezze verità …non mi permetto assolutamente di non credere al nostro primo cittadino ma se tutto cio’ che ha elencato fosse vero(cosa che tutti possiamo verificare se si hanno carte alla mano) perchè i ragazzi erano cosi’delusi???Perchè non rilasciare un comunicato stampa (come si sul fare con l’addetto stampa )per far capire alla gente quanto si sta facendo? mah forse è meglio che venga focalizzato il vero problema che il sindaco all’inizio del suo commento ha dichiarato- illustrazione dei fatti senza scomodare Pasquino.-forse è questo il vero problema di tutti ???? è cosi’ facile far in modo di denigrare il lavoro di una persona.Spero per buona pace di tutti che queste polemiche finiscano qui e che si arrivi al piu’ presto ad un’unica verità.

  47. Difensore di tutte le libertà scrive:

    Chiedere è lecito, rispondere è cortesia.
    Come detto sopra sono punti di vista e le bisacce sempre in voga!
    Dopo i suoi fiumi di inchiostro dovevamo accettare in silenzio le sue verità.
    Le consiglio di ascoltare, ogni tanto, anche voci fuori dal coro.
    Cordialmente un saluto.

  48. Totò Castellana scrive:

    Consapevole del fatto che quella sera si voleva far cancellare la scritta “Amministrazione Assente” dal Carro degli indignati – la notizia si era ormai diffusa – vedendo il Sindaco parlare con alcuni dei giovani del gruppo “Carro degli Indignati” e sentendo discutere di “acconto …..” mi sono avvicinato – facendo notare a tutti la mia presenza – per fotografare, filmare ed approfondire quella che era già notizia.

    Mi si sarebbe potuto rispondere “Salvatore stiamo parlando di cose nostre private…. una discussione di nessun interesse per la collettivita. Potresti allontanarti?”.

    A quel punto (a prescindere dalla veridicità dell’aspetto “privato”…) avrei capito e mi sarei allontanato, in attesa di approfondire l’accaduto. In merito alla spinta, devo ritenere che sia stata involontariamente causata dal maldestro tentativo di privarmi della fotocamera.

    Senza voler entrare nel merito di altri fatti o del prosieguo della discussione con i ragazzi – sul dove e in presenza di chi -, posso solo precisare che non abbiamo avuto modo di approfondire la notizia sulle motivazioni che avevano dato luogo alla scritta “Amministrazione Assente”, visto che la stessa passava in secondo piano rispetto a quanto accaduto.

    Poiché non è mia intenzione alimentare ulteriori polemiche, posso semplicemente dire che per me la discussione è qui conclusa.

    Cordiali saluti
    Totò Castellana

  49. Difensore di tutte le libertà scrive:

    Gent.mo Sig. Morici.
    Mi fa piacere che si sia chiarito tutto. Bastava un pò più di esperienza e tutto questo polverone non sarebbe nemmeno nato. Meglio tardi che mai. Parafrasando come cantava Fabrizio Moro, Pensa, prima di riprendere e scrivere, Pensa.
    E bene ciò che finisce bene.
    Cordialmente.
    ps. Come ricordato nel commento precedente chiedere è lecito, rispondere è cortesia. Quindi Lei si può permettere di non rispondere ed offendere i suoi lettori come evidenziato nel commento numero 43 senza che nessuno si scandalizzi.
    Vedo che le due bisacce sono sempre più in voga.
    Di nuovo cordialmente.

  50. Sindaco mi candido IO scrive:

    @ Luigi morreale. – Signor Morreale pur rispettando il suo punto di vista personalmente non lo condivido ed imbattendomi per caso in questo giornale, a cui faccio i complimenti, e leggendo i numerosi commenti all’articolo non ho resistito a rispondere al suo commento. Ha detto che lei e la sua famiglia avete messo dei soldi per il carnevale senza affiggere nessun manifesto per questo vostro contributo – guarda caso dato non ai ragazzi dei carri ma ALL’AMMINISTRAZIONE – perché, quindi ha voluto rendere pubblico questo suo gesto su un giornale?

    Il suo gesto non mi sembra diverso dai tanti sponsor che compaiono sui diversi carri. In fondo gli sponsor danno il loro contributo in cambio di pubblicità = visibilità. Su tutti i carri c’erano degli sponsor e la “Pozzo di Giacobbe” ad Aragona è una realtà che da lavoro a parecchie famiglie. La “Pozzo di Giacobbe” compare pure sugli altri carri quindi ha elargito a tutti. Semmai ci sarebbe da chiedersi perché sul carro degli indignati non compare come sponsor “L’Oleificio Pendolino” che pure compare sugli altri carri?

    La campagna elettorale hanno provato a farsela tutti c’è a chi ci è riuscito meglio, c’è chi è passato inosservato e infine c’è pure chi avrebbe fatto meglio a rimanersene a casa domenica sera.

    Non crede che in tutto ciò vi sia una sorta di strumentalizzazione a fini politici? Lei quindi sarebbe stato d’accordo col far cancellare quella scritta (ammnistrazione assente) da un carro allegorico?

    Che dire: “Come è democratico lei”.

  51. NO CENSURA scrive:

    CC e Difensore di tutte le libertà sicuramente non leggono i giornali e non guardano la tv. Uno fra le centinaia che ogni giorno vengono pubblicati:
    http://video.repubblica.it/dossier/battaglia-no-tav/irruzione-della-polizia-in-un-bar-a-caccia-dei-notav/89285/87678
    Bravo Castellana, hai fatto quello che era giusto.

  52. Questo articolo,con audio e video,dimostra piú che mai come sia difficile per chi vuole fare informazione “sul campo”. E,a maggior ragione,qui da noi in Sicilia. Non credo proprio che Castellana e La Valle dei Templi si lasceranno condizionare dall’accaduto.