Anche Fitch declassa il rating

Com’era facilmente prevedibile, anche Fitch, la terza grande agenzia (Fitch, Moody’s, S&P) ha tagliato il giudizio sull’Italia da AA+ ad A+, precisando di mantenere prospettive negative, preludio a possibili ulteriori declassamenti del rating.

Silvio Berlusconi, sta in questo momento visitando uno dei pochi posti al mondo dove può trovarsi a proprio agio: la Russia.

Dopo che la sua ultima battuta  - quella di rinominare il partito politico Forza Gnocca! – ha fatto il giro del mondo, il presidente del Consiglio si è precipitato a Mosca per urgentissimi affari di politica estera: il compleanno di Putin!

Uno dei pochi appuntamenti oltre confine, ai quali il nostro presidente può presentarsi come ospite gradito.

L’isolamento diplomatico di Berlusconi è preoccupante, specie in un momento tanto delicato per l’Italia, che ha bisogno di tutto l’aiuto che può arrivare dall’estero.

Secondo quanto riferito alla stampa irlandese da un diplomatico europeo, a nessuno  sfugge che a Bruxelles e Strasburgo molti evitano di essere visti con lui, temendo di essere fotografati con quello che viene definito il “joker” italiano.

Charles Grant, direttore del Centre for European Reform, non ha esitazioni nell’affermare che “l’Italia è diventata un piccolo paese della diplomazia europea”.

Al di là di ogni cosa, non c’è dubbio che Berlusconi si sta muovendo meno.

Indesiderato all’estero e contestato in casa, piuttosto che partecipare agli incontri politici, Berlusconi preferisce i contatti telefonici con i suoi fedelissimi, evitando così d’incontrare la gente.

Secondo indiscrezioni da ambienti diplomatici, il premier, dopo aver fallito nel concordare alcuni importanti incontri bilaterali, in particolare con Barack Obama, lo scorso mese sarebbe stato costretto a sospendere  il viaggio a New York  all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Il presidente degli Stati Uniti, dicono le fonti diplomatiche, sarebbe ancora scottato dall’ultima conversazione telefonica con Berlusconi, nel corso della quale – più che della guerra in Libia, argomento centrale della conversazione – fu costretto ad ascoltare le esternazioni del presidente del Consiglio, in merito alle ingiustizie del sistema giudiziario italiano.

Berlusconi ha anche respinto un invito di Paolo Scaroni, (Eni) a visitare Tripoli a fine mese, in occasione di una cerimonia organizzata per la riapertura del gasdotto Greenstream in Italia, a causa di timori per la sua sicurezza, visti gli stretti rapporti che aveva intrattenuto con lo spodestato Muammar Gheddafi.

Più preoccupante il fatto che Berlino deve ancora fissare una data per un incontro con Angela Merkel. Un incontro che – nonostante il governo tedesco si sia pubblicamente scrollate di dosso le affermazioni volgari di Berlusconi sulla Merkel – non è stato ancora fissato e del quale non si fa nessun cenno nel calendario degli impegni a breve termine.

Secondo fonti diplomatiche, apprese le “esternazioni” di Berlusconi sul cancelliere tedesco,  Berlino era pronta a richiamare il suo ambasciatore per consultazioni.

Con Putin, tuttavia, il nostro presidente del Consiglio può contare su un caloroso benvenuto. Il mese scorso, il primo ministro russo ha preso le difese del suo amico e già la stampa estera dà notizie in merito al piacevole soggiorno di Berlusconi in Russia.

Fitch, Moody’s e S&P declassano il nostro rating? Poco importa. Berlusconi si consola con la “gnocca” russa.

Intanto l’Italia va a puttane…

Gian J. Morici

 

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