Aragona – Non passa il conto consuntivo del 2010

Aragona (Agrigento) – Consiglio comunale nervoso quello di giorno 11. Tra i punti all’ordine del giorno, l’approvazione del regolamento di contabilità e quella del regolamento per la gestione e l’uso della piscina comunale. Un dibattito su cui torneremo nei prossimi giorni, che ha reso, per certi versi, rovente l’aria, già insopportabilmente pesante e calda di un’aula consiliare, quasi certamente, sprovvista di condizionatori d’aria funzionanti. Soltanto tre ventilatori hanno reso meno amare le due ore e mezzo di dibattito consiliare.

In apertura della seduta il consigliere Bellanca, capogruppo FLI, ha rilasciato una dichiarazione di adesione a Fare Italia del gruppo consiliare a cui lo stesso appartiene. “Oggi abbiamo aderito a Fare Italia per il Partito Popolare Europeo – dichiara Biagio Bellanca – perché ci riconosciamo perfettamente nelle considerazioni politiche svolte da Adolfo Urso, Ronchi e Pippo Scalia in ordine alla nuova situazione politica che si è venuta a creare all’interno del centrodestra, e cioè, un’archiviazione di fatto di Berlusconi, con una nuova leadership retta da Angelino Alfano, che tagliando con il passato, apre nuovi orizzonti a chi non intendeva attraverso Futuro e Libertà scivolare a sinistra”.

E’ seguito il discorso di saluto al Consiglio comunale di Giuseppe Ciulla, il componente del Collegio dei revisori dei conti del comune di Aragona, che ieri per la prima volta dopo la sua recente elezione, ha preso parte unitamente agli altri componenti del Consiglio dei revisori, ai lavori consiliari.

L’approvazione del Conto Consuntivo anno 2010 rappresentava la vera prova del nove, a cui l’intero Consiglio comunale era chiamato a dare una risposta seria e puntuale. Gioacchino Volpe, il Presidente del Consiglio Comunale, ha sentito il dovere di ricordare ai consiglieri che proprio in mattinata era stata notificata la nomina del commissario ad acta, e poiché il Consiglio comunale è inadempiente, è stato diffidato ad approvarlo entro il 18 luglio. In caso contrario dovrebbe essere lo stesso commissario a procedere all’approvazione, del Conto Consuntivo anno 2010, tenendo conto delle motivazioni della bocciatura.

Peccato che i lavori siano stati sospesi per la mancanza del numero legale. A tal proposito Michelangelo Falzone, consigliere di “Forza del Sud”, il partito di Gianfranco Micciché, rilascia una dichiarazione facendo presente che il gruppo consiliare “Città Futura” (Francesco Maria Morreale, Giovanni Galluzzo, Raimondo Cipolla, Michelangelo Seminerio e Sciortino Demetrio), volontariamente ha lasciato l’aula, rendendo di fatto impossibile la prosecuzione dei lavori.

Vista la mancanza del numero legale, i lavori sono ripresi nella serata di ieri, martedì 12 luglio 2011.

A seguito delle dichiarazioni di voto dei capigruppo delle varie forze politiche consiliari, il Conto Consuntivo anno 2010 con due NO, 6 SI e 6 astenuti, non è stato approvato.

Consigliere Bellanca, cosa rappresenta la mancata approvazione del conto consuntivo?

Ritengo sia una bocciatura tanto del documento contabile presentato, per tutte le carenze che ho avuto modo di sottolineare nel corso del dibattito, quanto una bocciatura di carattere politico per l’operato e per il merito di quanto nel 2010 è stato fatto. Il commissario ad acta aveva già avvisato il Consiglio comunale che nell’ipotesi di bocciatura avrebbe approvato lui il conto consuntivo, facendo tesoro delle motivazioni della bocciatura. Ritengo che se il commissario farà, effettivamente tesoro delle indicazioni emerse dal dibattito non lo approverà nemmeno lui”.

Poniamo la medesima domanda all’assessore Salvatore Alongi che dichiara: “il documento contabile, riassume ragionieristicamente un anno di gestione comunale. Quindi, aldilà del dato politico, che a mio parere è contenuto di più in un bilancio preventivo rispetto a un consuntivo poiché quest’ultimo riassume la gestione passata, non graverei più di tanto di contenuto politico la votazione di questa sera. Il dato dell’astensionismo (6 consiglieri astenuti) non può essere giudicato ne positivo e neppure negativo – continua Salvatore Alongi –, decidere di non decidere non è una decisione. Questa è la fotografia del documento di questa sera, – conclude Alongi – certamente, tra le nostre file si è registrata anche qualche assenza che poteva bypassare questo problema”. La palla passa quindi al commissario ad acta che dovrebbe procedere all’approvazione del conto consuntivo 2010.

Totò Castellana

Condividi sui social

34 Responses to Aragona – Non passa il conto consuntivo del 2010

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA

*