Inquinamento atmosferico, indagati Cuffaro, Lombardo e Assessori regionali all’Ambiente

Si è conclusa l’indagine avviata dalla Procura di Palermo per individuare le responsabilità sulla mancata stesura del Piano di risanamento della qualità dell’aria in Sicilia.

Una vicenda che da anni ci ha visti impegnati sia sul fronte dell’informazione che adendo le vie giudiziarie.

A tal proposito, occorre precisare che una denuncia inerente le vicende agrigentine, fu a suo tempo presentata dall’Assessorato Ambiente del Comune di Agrigento.

Inoltre, nel corso di un incontro tenutosi all’Assessorato Regionale all’Ambiente, fu il funzionario del Comune arch. Domenico Savio Lo Presti, ad insistere affinchè si arrivasse alla  stesura del Piano di risanamento della qualità dell’aria, e che in detto Piano, rientrasse Agrigento, visto come i dati dei rilevamenti indicassero allarmanti superamenti di soglia massima degli inquinanti.

È anche doveroso ricordare come la Provincia Regionale di Agrigento, sospese, nonostante le vibrate proteste, il monitoraggio della qualità dell’aria, seppure i dati precedentemente rilevati non erano affatto tranquillizzanti.

Lo Presti, nonostante il ruolo di funzionario comunale al settore ambiente, stanco di non trovare riscontro alcuno alle denunce presentate, alle segnalazioni fatte agli organi competenti, esasperato dalla situazione, inscenò insieme ai propri figli una protesta dinanzi la Prefettura di Agrigento (clicca qui).

Nonostante ciò, così come riportato in un articolo di qualche giorno fa (clicca qui), quantomeno per Agrigento ben poco, o forse nulla, è cambiato.

Oggi, quantomeno per ciò che riguarda eventuali responsabilità a livello regionale, si è arrivati all’emissione di avvisi di conclusione delle indagini per “omissioni in atti d’ufficio”.

Gli avvisi di conclusione delle indagini, sono state notificate al presidente della Regione Raffaele Lombardo, all’ex governatore Salvatore Cuffaro e ai sette assessori all’Ambiente che si sono succeduti tra il 2003 e il 2010.

In attesa che anche le indagini per le vicende agrigentine possano portare all’individuazione di possibili responsabilità penali da parte di soggetti che avessero eventualmente compiuto atti omissivi, non ci resta che sperare che d’ora innanzi, si voglia quantomeno provvedere ad effettuare un maggiore controllo del territorio, individuando l’origine degli inquinanti che continuano ad ammorbare l’aria del territorio comunale agrigentino, ed in particolar modo quello delle frazioni di Monserrato e Villaseta.

 

In merito alla conclusione delle indagini che ha portato  all’iscrizione al registro degli indagati Cuffaro, Lombardo e gli Assessori regionali all’Ambiente, si registrano diversi interventi.

 “Le autorità giudiziarie hanno individuato le responsabilità degli amministratori regionali – dichiara Giuseppe Messina, coordinatore regionale Movimento difesa del cittadino, che negli anni non hanno ottemperato ad un dispositivo di legge che richiamava gli stessi ad un’attività di prevenzione per la salute pubblica. Studi dell’Organizzazione mondiale della sanità, hanno, infatti, sancito che le emissioni di fattori inquinanti nell’ambiente sono causa significativa di patologie e l’esposizione a fattori cancerogeni molto rischiosi per la salute”.

“In questi anni la Regione Siciliana non ha mai affrontato la vicenda – dichiara Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente Sicilia – nonostante le nostre sollecitazioni. Sollecitazioni che si sono spinte fino alla denuncia del caso clamoroso della copiatura del Piano della Regione Veneto. In quel caso è stato significativo il fatto che la Regione Siciliana, piuttosto che prendere provvedimenti nei confronti di aveva gravemente danneggiato l’immagine dell’amministrazione regionale (si ricordino gli articoli ironici su tutti i quotidiani nazionali), ha perseverato nel sottovalutare l’importanza di uno strumento indispensabile per restituire qualità all’aria che respiriamo”.

Condividi sui social

38 Responses to Inquinamento atmosferico, indagati Cuffaro, Lombardo e Assessori regionali all’Ambiente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA

*