L’OPINIONE DELL’AVVOCATO – RYANAIR IN ITALIA DECIDE QUALI SONO I DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO?

Oggi voglio parlarvi di un fatto accadutomi il fine settimana passato che mi ha provocato non pochi problemi oltre che danni economici.
Dunque, sabato mattina 29 gennaio dovevo presenziare ad una riunione di lavoro a Roma ed in particolare ad un tentativo di conciliazione relativamente ad una causa in corso presso il Tribunale di Latina, per cui, con le altre parti della causa decidiamo di incontrarci tutti quanti a Roma per facilitare l’arrivo a chi proveniva da Napoli, da Livorno, dalla Sicilia.
Quindi regolarmente mi prenoto un volo aereo per Roma, e nel tentativo di risparmiare sul costo scelgo un volo con la RyanAir con partenza da Trapani alle 06,30 del mattino.
Per cui alle 2 di notte mi alzo e mi metto in viaggio giungendo a Trapani alle 5 di sabato.
Avevo già fatto il ceck-in e quando mi presento al controllo bagagli gli addetti mi dicono che la RyanAir non riconoscono la patente di guida quale documento di riconoscimento. Insisto nel dire che avevo dimenticato la carta d’identità ma che comunque da oltre 20 anni viaggio in aereo mostrando sempre la mia patente che peraltro non è quella nuova plastificata bensì il vecchio modello cartaceo rilasciato prima dalla Prefettura (io ho preso la patente di guida nel 1987 e mi fu rilasciata dalla Prefettura di Agrigento) e poi dalla Motorizzazione Civile, in ogni caso entrambi amministrazioni Pubbliche, quindi faccio presente che la nostra legislazione riconosce la patente quale documento d’identità.
Quindi, insistono sul fatto che non potevo imbarcarmi e allora chiedo di poter parlare con un responsabile. Non riesco a parlare con il responsabile della RyanAir ma con una addetta posta allo sportello la quale mi dice che la compagnia non accetta, per condizioni di contratto, la patente di guida.
Insisto dicendo che le condizioni non possono essere poste in violazione alla legge per cui devono farmi partire perché altrimenti mi provocheranno un grave danno. Peraltro esibisco anche il tesserino di avvocato ma niente la signora allo sportello insiste dicendo che per la compagnia aerea la patente non è un documento di riconoscimento.
In conclusione, non mi fanno partire, son dovuto andare all’aeroporto di Palermo in auto, e li prenotare un altro volo per Roma, andata e ritorno, con un grave danno economico e morale per lo stress subito con la conseguenza che sono arrivato con enorme ritardo alla riunione fissata per le 10,30.
Allora qual è la questione giuridica che intendo affrontare in questa sede?
E’ la domanda se la patente di guida è riconosciuta, quanto meno all’interno del territorio nazionale, quale documento di riconoscimento.
Facendo una ricerca sull’argomento sono saltate alla mia attenzione due circolari del Ministero dei Trasporti e della Navigazione.
La prima, la circolare U. di G. MOT n. A12 del 03/04/2000 prot. N. 388/MN allegato 1 con la quale il Ministero ha reso parere favorevole in ordine alla validità della patente di guida, anche del nuovo formato plastificato introdotto con D.M. 07/10/99.
La seconda circolare datata 14/03/2000 prot. N. M/2413/8 stabilisce che……. Le nuove disposizioni riguardanti la patente di guida non hanno prodotto mutamenti in ordine alla qualificazione giuridica del documento in argomento, né è venuto il rispetto delle esigenze di pubblica sicurezza in materia.
Il carattere di documento di identificazione personale, pertanto, continua la circolare, contraddistingue tuttora la patente di guida.
Peraltro, anche la patente plastificata contiene i requisiti prescritti dall’art. 292 del R.D. 06/05/40 n. 635 il quale considera equipollenti alla carta d’identità ogni documento munito di fotografia e rilasciato da una amministrazione dello Stato.
Va ricordato che l’art. 35, comma 2, del D.P.R. 445/2000 (testo unico sulla documentazione amministrativa) stabilisce che la patente di guida, rilasciata dalla motorizzazione civile anche nel nuovo formato card deve essere compresa tra i documenti di riconoscimento.
Anzi nello specifico stabilisce che sono equipollenti alla carta d’identità, il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento purchè munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da una amministrazione dello Stato.
Cioè, sostanzialmente, sulla base di tale legge, ero in pieno diritto di accedere sull’aereo mobile mostrando, come ho fatto, anche il semplice tesserino di avvocato e non anche la patente di guida.
In ogni caso la patente di guida, sia essa cartacea sia essa plastificata, è a tutti gli effetti un documento di riconoscimento, tant’è che tutte le altre compagnie aeree la accettano, ma non per gentile concessione ma perché tenute per legge.
Addirittura, il TAR Sicilia Catania sez. IV 10/04/2006 n. 539 ammette la produzione della fotocopia di una sola facciata della patente di guida tra i documenti per poter partecipare ad un bando di gara per opere pubbliche.
Ora mi chiedo, è possibile che una compagnia aerea, peraltro non italiana, che viene ospitata nel nostro territorio a svolgere la propria attività lavorativa, fissi delle condizioni di contratto di viaggio che siano palesemente contrari non solo alle circolari del Ministero dei Trasporti Italiano ma anche alla stessa legge dello Stato Italiano e in particolare il D.P.R. 445/2000.
A parere dello scrivente si tratta di una violazione di una norma di legge valida ed efficace nel nostro territorio.
Se noi accettassimo questo principio e cioè che una società estera venga a svolgere attività nel nostro territorio nazionale dettando le proprie regole che contrastano con la stessa legge italiana sarebbe il caos completo. Sulla base di questo principio potrebbero fissare qualunque sorta di condizione senza che nessuno possa ribellarsi.
Di tutto ciò intendo avere chiarimenti dettagliati cosi invierò questo articolo, oltre che alla RyanAir naturalmente, anche all’ENAC, che è l’ente nazionale aviazione civile che ha potere di controllo sulle compagnie aeree allegando una richiesta di parere all’ente stesso.
A seguito di tale parere deciderò se procedere nelle opportune sedi contro la compagnia aerea per i danni arrecatimi perché voglio capire se in questa nostra Italia una compagnia aerea estera può stabilire quale documento riconoscere come valido o se invece deve attenersi alle leggi dello Stato che la ospita.
Cordialmente
Avv. Giuseppe Aiello
aielloavvgiuseppe@libero.it
cell. 3389622713

Condividi sui social

40 Responses to L’OPINIONE DELL’AVVOCATO – RYANAIR IN ITALIA DECIDE QUALI SONO I DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA

*