DIMISSIONI E SCIOGLIMENTO DI CIRCOLI DI LEGAMBIENTE

Come avevamo preannunciato il timore che l’associazione ambientalista stia rischiando di trasformarsi in una holding che opera in diversi settori e in particolar modo nel campo dell’energia, unitamente alla mancanza di democrazia e di dialettica all’interno di Legambiente, sta costringendo i soci di alcuni circoli a rassegnare le proprie dimissioni.
Ben 18 Circoli di tutta Italia a Repescia (congresso nazionale Circoli Legambiente) presentarono un opuscolo che riportava alcune situazioni che si erano venute a creare in varie parti d’Italia, con la posa di pannelli FV su terreni agricoli, nonchè allegata l’interpellanza Parlamentare di alcuni Parlamentari Radicali, per dimostrare che l’installazione di FV a Cutrofiano, era ed è fortemente contrastato partendo dal Parroco sino ad arrivare alla LIPU, passando per Comitati e Italia Nostra del Salento.
Gli stessi circoli evidenziarono lo scempio che in varie Regioni si sta attuando.
Inutile precisare come Legambiente abbia fatto orecchie da mercante alle sollecitazioni dei dirigenti dei Circoli, tra i quali Francesco De Carli, Presidente Legambiente Circolo Milano Ovest.
Il risultato è il documento che pubblichiamo, al quale, non è difficile immaginare, faranno ben presto seguito altri:

Al Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza
Alla Direttrice Rossella Muroni
Alla segreteria nazionale Maurizio Gubbiotti
Ai circoli Tutti

Milano, 16 dicembre 2010

Oggetto : DIMISSIONI DEL DIRETTIVO E DEI SOCI DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE MILANO OVEST
I soci del Circolo Legambiente Milano Ovest, convocati dal Direttivo, per una assemblea straordinaria il giorno 16 dicembre 2010 alle ore 21, presso la sede dell’Associazione Shadow- Archery-Team, sita in Via Broggini a Milano, hanno deliberato le:

DIMISSIONI E SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO
LEGAMBIENTE MILANO OVEST

PREMESSO CHE

Il Circolo Legambiente Milano Ovest è stato per anni impegnato nella salvaguardia del territorio di propria competenza, ed ha attuato una serie di iniziative atte a sensibilizzare la cittadinanza su alcune fondamentali tematiche di carattere AMBIENTALE e cioè:
Ø la valorizzazione, il recupero e la salvaguardia dei Fontanili di Milano.
Infatti di queste importanti risorgive naturali, ad oggi, ne sono state faticosamente recuperate ben nove grazie anche al lavoro del Comitato Territorio Fontanili con cui da anni il Circolo collabora.
Ø la tutela ed il risparmio delle risorse.
Grazie ai Progetti realizzati con scuole primarie e secondarie:
“Adotta un Fontanile” e “Uso, Riuso, Riciclo e Cooperazione”
Ø la promozione di nuovi stili di vita
Grazie al Progetto “Ricicl-Arte” attuato con la Catena Nazionale dell’usato “Mercatino”, si avvicinano centinaia di persone al mondo del riuso e del riciclo, atteggiamenti ormai imprescindibili ma ancora poco diffusi
Ø la collaborazione con importanti Associazioni di Zona
In particolare quelle insediate su uno dei più grandi “polmoni verdi” della città, il Parco delle Cave, che vede il circolo co-protagonista di un Progetto per far giungere acqua allo stesso.
Tutte le realtà sopracitate hanno manifestato stima e solidarietà per l’impegno profuso al fine di salvaguardare il territorio e la salute dei cittadini Milanesi.

CONSIDERATO CHE

· Le iniziative in premessa evidenziate, impegnative nella realizzazione nonché relativa pubblicizzazione, sono state sempre portate a conoscenza della Sede Regionale che non ha mai partecipato né condiviso né presenziato ad alcuna attività.
· Si sono verificati, da parte del presidente Sig.Di Simine, inqualificabili atteggiamenti discriminatori ed intimidatori, con minaccia di espulsione dall’Associazione, nei confronti di soci del Circolo, “rei” di non condividere la sua visione di una problematica territoriale viceversa in linea con il dettato statutario.
· Il Circolo ha seguito, sin dall’inizio, la vicenda della ex discarica Milanese denominata ”CALCHI- TAEGGI”, vicenda che si è conclusa con un esposto alla Magistratura di Milano. Quest’ultimo presentato dal Comitato Calchi-Taeggi e dal nostro Presidente Sig. De Carli. Dopo opportuni accertamenti, il 10 novembre 2010, la Magistratura ha posto sotto sequestro l’area sopracitata (300.000 mq per un totale di 1.300 appartamenti). Ovviamente gli interessi in gioco sono forti e molteplici, e le persone che hanno firmato la denuncia si sono chiaramente esposte: la notizia infatti, con nomi e cognomi, è uscita per più giorni su tutti i giornali Nazionali, le TV di stato e private. In tale pericolosa situazione non vi è stata non solo solidarietà da parte della dirigenza regionale e nazionale, ma neanche una smentita alle pesanti ed insinuanti dichiarazioni dell’Assessore Carlo Masseroli che affermava esserci l’accordo di Legambiente all’operazione edificatoria sull’area.
· Tale silenzio fa da eco ad un altro. Ed è relativo al grave episodio accaduto nel maggio 2009, che ha visto il Presidente, Sig. De Carli, vittima di un’aggressione verbale e “fisica” da parte del presidente regionale Sig.Di Simine: fatto di cui ovviamente è stato relazionato il presidente Nazionale. Dopo tale segnalazione la dirigenza Legambiente non ha agito alcuna azione sanzionatoria nei confronti di un incredibile comportamento da parte di un membro della segreteria nazionale. Anzi, nel mese di luglio 2009, da parte del direttivo lombardo e del vice presidente nazionale, sono state chieste le dimissioni del nostro presidente Sig. De Carli, ovviamente respinte dallo stesso e dal Direttivo del Circolo!?
· In occasione del Congresso Nazionale dei Circoli Legambiente tenutosi a Rispescia il 13-14 novembre 2010, abbiamo presentato , (pensando ingenuamente che fosse data possibilità a tutti i circoli di parlare), un opuscolo contenente, oltre ad una mozione elaborata e condivisa da 18 Circoli, alcuni progetti in cui si evidenziava come l’uso del FOTOVOLTAICO su terreni agricoli avesse creato molte perplessità e contrarietà, sino a far presentare, per la situazione creatasi in Puglia, una interrogazione Parlamentare da parte di alcuni Deputati Radicali ( allegato A). Tale opuscolo voleva essere un documento sintetico ed utile per analizzare meglio una tematica così difficile, complessa e controversa, ma soprattutto voleva aprire un dibattito aperto e sincero nel luogo più consono per attuarlo. Il documento, democratico e trasparente, è stato invece inteso come un “attentato” dalla dirigenza lombarda che prontamente, ed in modo sicuramente non pluralista, ma dominante, ha addirittura espresso minacce/ritorsioni da attuarsi al rientro a Milano.
· Sempre in occasione del Congresso di Rispescia, nessuno dei dirigenti si è sentito in dovere di fare un cenno o prendere posizione, sulla grave e pericolosa situazione venutasi a creare dopo il sequestro dell’area edificabile sopracitata nè condividere l’operato del Circolo Milano-Ovest. Al termine del Congresso quindi, il Presidente Sig. De Carli, amareggiato ed umiliato, ha esternato vivacemente alla direttrice generale Dott.sa Rossella Muroni la delusione propria e del circolo tutto. Vi è stato subito dopo però un chiarimento con la direttrice stessa ove peraltro il Presidente Sig. De Carli porgeva le proprie scuse per i toni delle proprie dichiarazioni.

I SOCI, PER QUANTO SOPRA
DELIBERANO ALL’UNANIMITA’

Di ribadire piena fiducia e stima in coloro che hanno fatto parte della Dirigenza del circolo Legambiente Milano Ovest ed in tutti coloro che hanno sin qui operato.
Di condannare, per quanto sopra riportato, il grave ed inqualificabile atteggiamento dei dirigenti del regionale e nazionale verso chiunque esprima diversità di analisi e relative opinioni, non garantendo cosi una democratica pluralità.
Di rassegnare le dimissioni di tutti i soci del Circolo dall’Associazione Legambiente Nazionale , poiché è venuta meno la fiducia dell’intero Circolo nei confronti dei propri rappresentanti regionali e nazionali .
Di dar mandato ai membri del Direttivo e al Revisore dei conti affinchè mettano in atto le necessarie procedure per lo “scioglimento, cessazione ovvero estinzione e quindi liquidazione dell’organizzazione” del circolo Milano-Ovest, come previsto dallo Statuto.
In fede, il Direttivo

Tagliaferri Elena
De Carli Francesco
Alberti Carlo
Caracciolo Patrizia
De Lucia Antonio
La segretaria
Sassi Daniela

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4 Responses to DIMISSIONI E SCIOGLIMENTO DI CIRCOLI DI LEGAMBIENTE

  1. Mammia mia quante inesattezze!
    Nicola

  2. Contatterò personalmente il Direttivo, ringraziandoli per la “pulizia” intellettuale dimostrata.

    La lettera si concentra sul “fotovoltaico”, ma siamo tutti consapevoli che questa lettera è ben più profonda e motivata.
    Nasce dalla consapevolezza che i “FATTI” smentiscono le pur belle eco-chiacchiere dei siti denuclearizzati.

    Tutti ricordano le recenti manette a Franco Bonanini, Truffa aggravata in danno dello Stato.. falso ideologico e materiale, corruzione, tentata concussione, violenza privata, calunnia e associazione a delinquere, abuso d’ufficio, favoreggiamento, omissione di denuncia e abuso edilizio.

    BONANINI ovvio È anche membro della giunta esecutiva di (Federparchi) e del Direttivo Nazionale di LEGAMBIENTE. Fondatore di Symbolae

    Che in Puglia uomini di Legambiente speculano e devastano col fotovoltaico nei campi è solo un anello di una interminabile catena di eventi che si susseguono da anni.

    Gianni Silvestrini e Mario Gamberale, due vertici di Legambiente, oltre € 400.000 l’anno per 20 anni..questa era forse la causa perorata a Cutrofiiano?

    Articoli si susseguono:
    .. un gruppo di dirigenti ed ex dirigenti di Legambiente che hanno messo in atto un SISTEMA in grado di condizionare non solo la politica ma anche l’economia italiana nel settore delle energie alternative.

    Elemento di primo piano, pare sia Ermete Realacci. Deputato PD, fondatore degli Ecodem, fondatore della fondazione Symbola, Presidente onorario di Legambiente ecc..Subito dopo Realacci vi sono i senatori PD (Ecodem) Roberto della Seta e Francesco Ferrante.

    Ermete Realacci è a capo di una piccola fondazione di cui, in un modo o in un altro, fanno parte anche Diego Della Valle, Carlo De Benedetti e Alessandro Profumo.

    Sono i troppi Antonio Ferro, sempre LEGAMBIENTE fautore di “INCENERITRI”..
    I Matteo Fusilli implicato con Scaramella in appalti deliranti.

    L’eolico incentivato in maniera parossistica che fà pensare, i tanti articoli di altre associazioni che si dissociano e condannano.

    Ma c’è una cosa di cui nessuno parla, al cui confronto il fotovoltaico di Cutrofiano son caramelle.

    Interessi di centinaia di milioni di euro nei carbon credit, società in cascata che li vendono, consulenze, banche aziende, un turbinio di soldi sponsor boe sperimentali sovvenzionate dal ministero dell’Ambiente.

    EOLICO, “MAIONESI IMPAZZITE” E GLI AFFARI DI LEGAMBIENTE. MA C’E’ ANCHE CHI NON CI STA

    Titola un art.esattamente un anno fà tanto che simpaticamente così concludeva:
    Parleremo anche dell’iniziativa “regala un albero di Natale, di chi prende i soldi e del perché a Natale un albero costa 40 euro, mentre sul sito parchi per kyoto. lo stesso albero vale 20 euro.
    Tutte “maionesi impazzite” come quelle che riguardano l’eolico?

    Ma alcune lettere denunciano cose ben più gravi che un “alberello” speculativo:

    Quote azionarie di SORGENIA, turbogas e centrali a CARBONE RADIOATTIVO.
    Qui il discorso cambia, qui ci troviamo al paradosso assoluto.

    SORGENIA Turbogas di Aprilia: farà più morti che posti di lavoro ..Sarà un’enorme danno all’economia locale per il solo profitto privato della famiglia De Benedetti e degli azionisti”..17/12/2010
    E..
    Non si trovano più in tribunale i procedimenti aperti contro Sorgenia.

    Qui un passaggio importante al riguardo:
    . turbogas di Aprilia… L’avallo è stato dato dall’Arpa Lazio, il cui commissario è l’ Avv. Corrado Carrubba, che è consulente di Lega Ambiente

    Corrado Carrubba dell’Arpa Lazio, non sembrerebbe super partes poiché SORGENIA e LEGAMBIENTE sono comunque collegate.

    Così come leggo nello STATUTO DI LEGAMBIENTE:
    E’ inoltre stabilita l’incompatibilità tra cariche esecutive territoriali di Legambiente e cariche amministrative esecutive di amministrazioni locali e di enti di gestione territoriale.

    Avallo strano, visto che LEGAMBIENTE in più art. si dichiara contraria alle TURBOGAS.

    E varie art. parlano chiaro: “Sorgenia e Legambiente uniti nel business ..”

    Mario Di Carlo, parlava di “CODA ALLA VACCINARA” con Cerroni.
    Ex vertice LEGAMBENTE il Mario Di Carlo.

    Inizia a farmi tenerezza Maurizio Trupiano, preso con una busta e diecimila euro mentre usciva di notte dalla casa di un imprenditore, che lo denunciava per estorsione.
    Il giudice giustamente ha creduto che non sapesse cosa conteneva la busta.

    Dunque Cutrofiano è salva, questo è l’importante.

    Qui i link per quanto sopra: http://www.pieroiannelli.com/?p=8

    Cordialmente.

    PIERO IANNELLI

    pieroiannelli@gmail.com
    N.Cell:3398513962

  3. Lo Stato si è dimostrato sempre molto debole nella sponsorizzazione di associazioni come legambiente, che ormai ha preso il sopravvento ed ha acquisito DIRITTO DI VETO o SOSTEGNO su tutto e su tutti. Basta vedere cosa ha fatto in Sicilia contro il Golf Resort di Sciacca. Legambiente è una associazione sì, ma a ………., con il potere di bloccare tutti gli interventi nei quali non ha specifici interessi.

  4. Credo proprio che in Legambiente saranno in molti a disperarsi per la perdita di cotanta “pulizia intellettuale”.
    Nicola

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