Critiche alle dichiarazioni della Dott.ssa Rossella Muroni, Direttrice Generale di Legambiente

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del “Forum Amici del Territorio”, alle recentiichiarazioni che la Dott.ssa Rossella Muroni, Direttrice Generale di Legambiente, ha lasciato rilasciato su questo sito:Il “Forum Amici del Territorio” comitato di cittadini Cutrofianesi rappresentato dal sottoscritto, è contrario al progetto promosso da Legambiente e dalle sue società derivate, l’impianto in questione si andrebbe a sommare ad altri impianti Industriali FV concentrati in un’unica area di oltre 108 ettari nello stesso comune.

Questo come insinua AzzeroCO2 non è un fenomeno di Nimby (not in my backyard) ma di contrasto al Simby (speculation in my backyard) “Speculazione nel mio cortile”.

Il Nostro comitato critica in maniera risoluta le dichiarazioni della Dott.ssa Rossella Muroni Direttrice Generale di Legambiente, perché mirano solo a nascondere l’aspetto esclusivamente speculativo dell’impianto Industriale FV proposto a Cutrofiano, che sarà precursore di un modello pensato per essere esteso a tutto il territorio nazionale, a danno di un consumo selvaggio di terreno agricolo.

Nella conferenza stampa a Lecce dello scorso 14 Ottobre (Noi eravamo presenti e non era affollata), il progetto di solare fotovoltaico a concentrazione da realizzare a Cutrofiano è stato presentato, con la partecipazione di rappresentati di varie società ed enti che se confermato, pare appartengano alla stessa “famiglia” quindi tutti a plaudire la bontà del progetto proposto, tranne il Sindaco di Cutrofiano che in una dichiarazione ufficiale ha preso le dovute distanze.

Il terreno interessato è sempre stato coltivato fino allo scorso anno con colture graminacee, testimonianze e foto sono disponibili per confermarlo.

Premesso che ogni terreno a Cutrofiano, potrebbe potenzialmente essere sfruttato da cave per l’estrazione di argilla e pietra di tufo, “salvaguadare” dal pericolo di estrazioni minerarie la zona interessata dall’Impianto industriale FV, non arresterebbe lo sfruttamento dei terreni confinati, in una logica negativa di assommare altra terra sottratta all’agricoltura.

Il progetto sarà altamente invasivo infatti, i 700 inseguitori previsti sono alti fino a 7 metri e data la poca portanza del terreno, le fondazioni dovranno essere per forza di cose imponenti.

L’impianto industriale FV non può essere considerato “sperimentale” per i seguenti motivi:

1) 26 ettari sono tanti per considerare un impianto sperimentale.

2) Esiste già un progetto di Impianto FV di 1 MWp su 3 ettari con la stessa tecnologia a Minervino (Le) della stessa Exalto. Inoltre in Europa (in Spagna e Portogallo) esistono impianti già operanti prodotti della Concentrix Solar.

3) La “brillante” idea di far coesistere agricoltura con Impianti Industriali FV, è stata già presentata e programmata in un altro impianto in funzione in Puglia, molto simile a quello proposto da Legambiente, come si può vedere da un servizio del TG di Telenorba:

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=CgyU2FtQ_ck. 

4 ) Dietro la dicitura “sperimentale” si nasconde forse la preventiva scusante della fallibile idea di agricoltura biologica connessa al FV industriale.In un’ipotetica comparazione tra impianti FV sullo stesso terreno, potremmo dimostrare che un classico impianto FV a terra con inseguimento su un solo asse, della stessa potenza di 5 MWp, con pannelli di silicio monocristallino e montati su supporti alti 1,50 m, occuperebbe meno di 10 ettari, consentirebbe il pascolo di pecore sotto gli stessi pannelli e lascerebbe liberi gli altri 16 ettari per coltivare e produrre qualsiasi genere di colture non vincolata all’altezza degli inseguitori e all’ombreggiamento come invece succede per l’impianto di AzzeroCO2 (ovviamente anche questa seconda soluzione per noi è deprecabile).

Molte perplessità inoltre si hanno per la certificazione biologica, visto che in cave ipogee di terreni limitrofi all’area interessato sono stati trovati rifiuti industriali, con alti livelli di metalli pesanti e sostanze inquinanti, riscontrabili dalle analisi condotte nello studio e bonifica delle cave ipogee bandito dal comune di Cutrofiano nel 2007

 

 

http://www.trnews.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3277&catid=53:primo-piano

Esistono motivi tecnici, geologici, geomorfologici e urbanistici, per scongiurare la realizzazione dell’impianto promosso da Legambiente, a meno di “scorciatoie legislative” dell’ultima ora.

Per concludere, ci rattrista sapere che la Dott.ssa Rossella Muroni vada orgogliosa di rivendicare gli intrecci tra Legambiente è società industriali e capitaliste che mirano a fare utile, evidenziando in questo modo il ruolo di propaganda a senso unico che la ONLUS Legambiente ha nel mercato libero.

Per la vera informazioni e per conoscere le nostre posizioni rimandiamo al sito

 

http://www.comunedicutrofiano.com

Il presidente del Forum Amici del Territorio

Gianfranco Pellegrino.

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