Da "Più bella città dei mortali" a "Pattumiera d'Italia"
Erano gli anni in cui la Sicilia venne a trovarsi al centro di grandi interessi economici. Dopo il collaudato “sistema Siino” sotto la regia di Totò Riina, la mafia di Bennardo Provenzano mira alla normalizzazione, consapevole del fatto che non serviva a nulla il dichiarare guerra allo Stato.
La DIA, indica con grande precisione i luoghi dove il nuovo sistema mafioso avrebbe avuto origine. Secondo la Commissione parlamentare antimafia dell’epoca, Cosa Nostra poteva disporre di una situazione più favorevole nelle province di Trapani ed Agrigento, grazie all'assenza di ogni conflittualità interna ed esterna e ad una struttura associativa in grado di funzionare. In queste zone cosa nostra godeva delle condizioni migliori per realizzare un progetto di riorganizzazione delle "famiglie" mafiose e di rilancio delle attività economiche illecite. La Dda aveva consegnato un rapporto alla Commissione parlamentare antimafia facendo riferimento tra l'altro pure al sistema economico della provincia di Agrigento. "E' infiltrato e pesantemente condizionato dalla criminalità mafiosa. Di questo passo gli agrigentini finiranno col perdere ogni fiducia nello Stato di diritto accettando definitivamente di convivere con la mafia, sottoponendosi alle sue regole non scritte. Se si vuole evitare che i cittadini diventino sudditi di Cosa Nostra e delle altre organizzazioni criminali mafiose, occorre uno sforzo delle istituzioni che superi la soglia dell'ordinaria amministrazione, come viceversa fino ad adesso si è fatto". In questa fase, si assiste ad un’escalation di atti intimidatori, come mai era avvenuto prima. Ma nella provincia di Agrigento, comincia a farsi strada anche l’idea di un possibile sviluppo economico, legato al turismo. È in quest’ottica, che tra le tante iniziative, nasce anche il programma per la costituzione di un Parco letterario "Luigi Pirandello" nel comune di Agrigento, il cui accordo di programma, verrà anche sottoscritto dall’on. Angelo Capodicasa, Presidente della Regione Siciliana e Orazio Guarraci, sindaco del comune di Porto Empedocle. Ma, di lì a poco, ben altre iniziative e proposte, verranno a modificare gli assetti politici e i programmi di sviluppo economico. Nuovi partiti, si affacciano sulla scena politica, come Nuova Sicilia, di cui diventerà leader Bartolo Pellegrino, a cui si avvicinerà subito dopo l’empedoclino Orazio Guardaci. In casa UDC, il partito di Salvatore Cuffaro, uno degli uomini di punta, la cui influenza inciderà in più campi, dai lavori pubblici all’ambiente, è l’onorevole Vincenzo Lo Giudice. È durante questo periodo, che vengono pianificati nuovi progetti per la provincia di Agrigento, abbandonando l’ipotesi dello sviluppo turistico, per lasciare posto ad iniziative industriali, che mirano a fare di questo territorio la “pattumiera del Paese”. Di lì a poco infatti, si comincerà a parlare di Inceneritore (Quando la mafia già sapeva... ), Megadiscarica e del Rigassificatore di Porto Empedocle . Quest’ultimo progetto industriale, nasce grazie a Nuove Energie srl, una società costituita ad hoc, di cui l’Enel (Coincidenze: la strana storia dell’Enel e dell’Udc) acquisterà in seguito il 90% delle quote. Ma chi sono i vertici di Nuove Energie? L’Amministratore Delegato, è Margherita Stabiumi, di Brescia, ai quali appartiene in società l’Alfa Acciai Spa, un impero siderurgico che fa affari in tutto il mondo. È una delle famiglie più conosciute e insieme potenti della Lombardia. Soci di Amato Stabiumi nell’Alfa Acciai sono i fratelli Lonati: Tiberio, Ettore e Fausto. I loro nomi, sono balzati all’onore delle cronache perché accusati di aver fatto parte della regia per l’acquisto di Antonveneta, assieme a personaggi come Giampiero Fiorani, Stefano Ricucci, Danilo Coppola, Emilio Gnutti e Gianfranco Boni. Ricordate i Furbetti del quartierino? Un altro nome interessante, è quello del Project Manager, l’ingegnere Vito Aurelio Campanella. Nulla a che vedere con la maxi truffa dei fondi euro? Dopo l’anticipato scioglimento dell’Assemblea Regionale Siciliana, mentre Totò Cuffaro viene eletto al Senato, a prendere il suo posto come Governatore dell’isola, è Raffaele Lombardo, leader del Movimento per l'Autonomia. Lombardo, va ricordato per le sue battaglie contro i rigassificatori siciliani, ma stranamente, subito dopo essere stato eletto, la sua posizione in merito all’impianto empedoclino, diventa molto più morbida, quasi accomodante. Del resto, lo stesso Ministro all’ambiente, Stefania Prestigiacomo, è tra i fans del Rigassificatore della Valle dei Templi. Chissà perché, Lombardo, che è di Catania e la Prestigiacomo che è di Siracusa, non sponsorizzano il rigassificatore di Augusta, ma in compenso, sono disposti a fare questo “regalo” agli agrigentini. Per restare in tema di territorio, vogliamo ricordare come la stessa Nuove Energie srl, nasce come società bresciano-catanese. Potete starne certi, ci sono tutti i presupposti, affinché oltre al patrimonio dell’umanità (Valle dei Templi), Agrigento possa ospitare anche la “Pattumiera d’Italia”.